Gli inaccettabili sprechi del Bisceglie: 10 punti regalati in 17 partite

Sport // Scritto da Vito Troilo // 4 gennaio 2015

Gli inaccettabili sprechi del Bisceglie: 10 punti regalati in 17 partite


Sarnese-Bisceglie 2-2

Sarnese: Nobile, Cozzolino, Guarro, Esposito, Catalano, Imparato (dal 75° Di Palma), Nasto (dal 77° Grenni), Ottobre, Maggio, Tufano, Fontanarosa. Allenatore: Vitter. Baietti, Nasti, Liccardi, Viscovo, Catuogno, Salvato, Aufiero.
Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, D’Ancora, Gambuzza, Anaclerio, Guadalupi, Logrieco, Patierno (dal 58° Lacarra), Zotti (dall’84° Riccio), Presicce. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Viscuso, Abbinante, Khalil, Colia, Binetti, Acquaviva.
Arbitro: Loprete di Catanzaro (Cantafio di Lamezia Terme, Ditto di Reggio Calabria).
Reti: 27° rigore Zotti, 45° Zotti, 56° rigore Esposito, 89° Maggio.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Imparato, Tufano, Licastro. Calcio d’angolo: 5-1.

Un’altra delusione, ancora più cocente della sconfitta interna nel derby con la Fidelis Andria. Perché continuare a non vincere e farsi rimontare in trasferta è divenuto insopportabile. La gara di Sarno ha segnato il superamento di un limite: il masochismo di questo Bisceglie fa paura.

Al termine del girone d’andata sono 10 i punti gratuitamente lasciati per strada della compagine nerazzurra nelle gare lontano dalle mura amiche del “Gustavo Ventura”. Un patrimonio dilapidato da una squadra che con un pizzico di attenzione sarebbe in testa alla classifica senza alcuna discussione. Pozzuoli, Scafati, Arzano, Gallipoli, Sarno: la serie è già abbastanza lunga.

Eppure il match con la Sarnese si era messo bene: trovato il vantaggio alla mezz’ora con un penalty trasformato dal solito Pierino Zotti, gli ospiti avrebbero potuto e dovuto raddoppiare con Cosimo Patierno che però ha sprecato una clamorosa occasione davanti a Nobile. Lo splendido pallonetto da metà campo di uno straordinario Zotti (all’undicesima rete stagionale) ha comunque permesso al Bisceglie di chiudere il primo tempo sul 2-0. Un margine rassicurante per qualsiasi formazione di vertice mentalmente pronta per lottare fino all’ultimo nella corsa verso la Lega Pro.

Un’ingenuità di Vincenzo Lacriola (preferito ancora una volta a Carmelo Viscuso nonostante la già disastrosa prestazione nel derby con la Fidelis Andria) ha permesso ai campani di usufruire di un calcio di rigore che Gianluca Esposito ha trasformato, accorciando le distanze e riaprendo i giochi. Solo la traversa su calcio piazzato ha negato a Zotti la tripletta mentre Andrea Presicce ha fallito una gigantesca occasione per il 3-1.

Il Bisceglie non ha saputo archiviare la gara e nel finale si è fatto raggiungere, con l’ennesimo gol derivante dall’ennesima ingenuità sull’ennesima palla inattiva. In balia delle onde, i nerazzurri hanno rischiato anche di perdere ma la punizione sarebbe stata eccessiva persino per un team pienamente colpevole delle sue mancate vittorie. Inevitabile porsi delle domande sulla gestione tecnica di Claudio De Luca.

Privo dello squalificato Nicola Lanzolla e dell’infortunato Roberto Chiaria, il Bisceglie ha viaggiato alla volta della Campania senza il suo miglior giocatore del primo scorcio di stagione, quel Michele Lanzillotta la cui mai spiegata esclusione con la Fidelis Andria aveva già fatto scalpore. Questa volta la decisione di inserire un altro difensore centrale, Stefano Riccio, al posto di Zotti (comprensibilmente stanco), passando di fatto a una difesa a 5, ha sorpreso i sostenitori nerazzurri al seguito e gli addetti ai lavori. In panchina c’erano Khalil per garantire corsa e Abbinante per dare più sostanza al centrocampo.

Non se ne può più di delusioni evitabili e se il Bisceglie non conduce il girone H di Serie D le cause non sono da cercare lontano.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 4 gennaio 2015