«Gli alimenti che acquistiamo presso i punti vendita per strada possono essere nocivi»

Attualità / Opinioni // Scritto da Vito Troilo // 20 settembre 2016

«Gli alimenti che acquistiamo presso i punti vendita per strada possono essere nocivi»

Riflessione di un lettore a seguito dell’articolo “Registro tumori Puglia: nella Bat incidenza di cancro al fegato”

Un affezionato lettore ci scrive riguardo la presenza, sul territorio comunale, di punti vendita di alimenti (soprattutto frutta e verdura) a cielo aperto.

«Prendo spunto dall’articolo a firma di Serena Ferrara: “Registro tumori Puglia: nella Bat incidenza di cancro al fegato” per esporvi un grave problema presente nella nostra città: la vendita “abusiva” di frutta e verdura sulle strade.
Tralasciando gli aspetti legati alla mancata riscossione dell’occupazione di suolo pubblico (non di poco conto per le casse comunali), l’emissione di scontrini fiscali, la rovenienza (se oggetto di furti nelle nostre campagne) degli alimenti che dovrebbero interessare le forze dell’ordine, mi voglio soffermare su quello igienico sanitario e, soprattutto della salute di noi tutti, atteso che sono una vittima di carcinoma renale.

La merce esposta alle emissioni dei gas di scarico sulle strade è altamente nociva: “La messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche integrative del precetto”. Lo ha stabilito la Cassazione con una articolata sentenza (sezione terza, presidente Teresi, relatore Ramacci, n° 6108 del 2014) in merito alla condanna per aver esposto sulla pubblica via delle casse di verdura.
La legge che viene richiamata dal supremo Collegio nella sentenza è quella sugli alimenti (n°283/1962) il cui art. 5, lett. b), punisce, con l’arresto o con l’ammenda, l’impiego nella produzione, la vendita, la detenzione per la vendita, la somministrazione, o comunque la distribuzione per il consumo, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione.

La Giurisprudenza era già intervenuta con una sentenza della Cassazione a sezioni unite (n. 443 del 2002) la quale aveva chiarito che “questa disposizione tende a perseguire un autonomo fine di benessere, assicurando una protezione immediata all’interesse del consumatore affinché il prodotto giunga al consumo con le cure igieniche imposte dalla sua natura; aggiungendo che, ai fini della configurabilità del reato, non vi è la necessità di un cattivo stato di conservazione riferito alle caratteristiche intrinseche delle sostanze alimentari, essendo sufficiente che esso concerna le modalità estrinseche con cui si realizza, che devono uniformarsi alle prescrizioni normative, se sussistenti, ovvero, in caso contrario, a regole di comune esperienza”.

Non di poco conto è la vendita senza il rispetto di alcuna norma, di “caldarroste” nel periodo autunnale. Cotte ad ogni angolo di strada con legna proveniente da scarti edilizi (porte verniciate, infissi, mobili ecc.) e di dubbia provenienza… Non potete immaginare quanto possa essere nocivo per il nostro corpo il consumo di tale prodotto.
Da tutti gli addetti ai lavori si parla di incentivare la prevenzione, di migliorare la salubrità della nostra vita, di incentivare il consumo di prodotti biologici: possibile che a Bisceglie i preposti ai controlli siano tutti distratti o magari “invitati” a chiudere un occhio o addirittura a diventare orbi?»

Lettera firmata

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità / Opinioni // Scritto da Vito Troilo // 20 settembre 2016