Giuliana De Sio al Garibaldi con lo spettacolo “Notturno di donna con ospiti”

Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 17 dicembre 2015

Giuliana De Sio al Garibaldi con lo spettacolo “Notturno di donna con ospiti”


Colpi di scena e atmosfere thrilling nella “vicenda drammaturgica” dell’opera di Annibale Ruccello in scena, giovedì 17 alle ore 21:00

“Notturno di donna con ospiti” è il titolo della rappresentazione in programma giovedì 17 dicembre (inizio ore 21:00) al Teatro Garibaldi nell’ambito della rassegna “Loro di Napoli”.

Lo spettacolo è interpretato da Giuliana De Sio, affiancata in scena da (in ordine di apparizione) Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio. Le scene sono di Roberto Ricci, i costumi di Teresa Acone, le luci di Stefano Pirandello e le musiche di Carlo De Nonno, per la regia di Enrico Maria Lamanna.

In uno scenario metropolitano, che riconduce al cinema degli anni ‘70, la trama si sviluppa attorno al complesso rapporto tra Adriana (Giuliana De Sio) e il marito, con un finale eccezionale e inatteso.

Giuliana De Sio a Bisceglie con lo spettacolo "Notturno di donna con ospiti"

Giuliana De Sio a Bisceglie con lo spettacolo “Notturno di donna con ospiti”

L’azione si svolge in una casa a due piani nella periferia di una metropoli: Adriana porta avanti la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra televisione e una terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte e ritorna a casa all’alba. Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati allo stesso tempo, si introducano in casa. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i ricordi, angoscianti fantasmi del passato, che provocheranno in Adriana una reazione atroce, insensata, ma a lei necessaria per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva.

Era il 1983 quando Annibale Ruccello, grande drammaturgo di Castellammare di Stabia, scriveva, all’età di ventisette anni, “Notturno di donna con ospiti”. L’autore stabiese è scomparso prematuramente a soli trent’anni a causa di un incidente automobilistico, lasciandoci opere, di disarmante attualità, una sorprendente sensibilità nel cogliere i risvolti più cupi dei rapporti interpersonali, le brutture del progresso, la violenza domestica e i lati oscuri dell’animo femminile.




Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 17 dicembre 2015