GIU’ LE MANI DA FRANCESCO BOCCIA

Politica // Scritto da Vito Troilo // 31 dicembre 2012

GIU’ LE MANI DA FRANCESCO BOCCIA


Buontemponi ai seggi

Buontemponi ai seggi

Santa Croce ha chiuso finalmente i battenti. Un lungo tour de force di appuntamenti elettorali cui sono stati sottoposti i cittadini biscegliesi, fra i due turni delle primarie nazionali per la scelta del candidato premier di centrosinistra, la tornata consultiva plebiscitaria sull’adesione all’area metropolitana di Bari e la scontata kermesse di domenica che ha certificato risultati ampiamente prevedibili.

Francesco Boccia vince le primarie in una sesta provincia nella quale era l’unico vero candidato. Aver impedito a Fabrizio Ferrante (che verso il suo coetaneo ha espresso un sentimento di stima sincero e comprensibile) di sfidare il nostro parlamentare uscente e rientrante ha forse evitato il pericolo di misurare concretamente il valore dei contendenti. Ma queste non sono responsabilità di Boccia, anzi.

Se fossero state vere primarie, aperte a tutto l’elettorato potenziale, non soltanto ai soliti tesserati democratici e ai pochissimi che erano riusciti a partecipare alle primarie per la scelta del candidato premier, per l’inaspettato sostegno di alcuni franchi tiratori (uno dei quali si è divertito a votare per la moglie del nostro deputato) con ogni probabilità Fabrizio Ferrante avrebbe preso più voti di Boccia persino a Bisceglie…

Il Partito Democratico di Bisceglie esce ancora più ridimensionato da quest’ultima tornata, perché dimostra di essersi impegnato esclusivamente per motivi di apparato nel portare l’acqua al mulino di un sicuro eletto cui poter tirare la giacchetta… Esponenti politici del centrosinistra cittadino, dopo essersi lamentati per anni della brillante e coerente assenza dalle faccende locali del giovane parlamentare nominato nella legislatura appena conclusa, ne lodano le qualità con una faccia di bronzo ma da medaglia d’oro.

Boccia sarà letteralmente subissato di richieste anche e soprattutto da coloro i quali gli hanno rinfacciato importanti responsabilità nella catastrofica campagna elettorale per le ultime amministrative, come per esempio il non essersi candidato nella lista per il consiglio comunale, non aver indicato nominativi che potessero impegnarsi, non aver provato a convincere i tre consiglieri uscenti a ripresentarsi.

Dovesse diventare almeno sottosegretario in un futuro governo Bersani (cosa piuttosto certa, sempre che la coalizione riesca a conseguire i necessari premi di maggioranza in entrambi i rami del parlamento) si scatenerebbe la corsa al patto di sangue con decine di peones pronti a giurare di aver sempre seguito, riverito e votato il nostro concittadino fin dal primo minuto…

Francesco Boccia è persona preparata e capace. Capace soprattutto di apprezzare di più le critiche sincere che i complimenti interessati e ruffiani. Chi non l’hai mai sopportato, all’interno del suo stesso partito, eviti stupide moine e sia coerente. Il PD di Bisceglie ha bisogno anche di una lealtà nel dissenso per crescere. Giù le mani da Francesco Boccia.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 31 dicembre 2012
  • solgius

    Continua la solita farsa , le primarie antidemocratiche secondo opinione generale (non so se posso credere, però tutti gli elettori lo ribadiscono!!!? Booo!! I nominati del Partito, i voti concreti. Booo! Siamo seri e pensiamo al Paese. Penso che questa volta bisognerebbe dare il massimo!Auguri!Giuseppe

  • Michelangelo Tarricone

    Finalmente si è chiuso il cerchio intorno a queste inutili primarie che hanno visto (e lo si sapeva già) la roboante vittoria dell’On.le Boccia.
    Ora credo che il PD debba incominciare a lavorare sul serio in vista delle prossime elezioni politiche che dovrebbero vederlo protagonista sulla scena nazionale.
    Ma io credo, caro Vito, che non sia tanto facile come si possa credere e immaginare in quanto, tu sai bene, l’Italia si trova in una situazione a dir poco drammatica dal punto di vista economico-sociale. I cittadini sono come dire stanchi, assuefatti dalla politica, ecco questo è il punto su cui lavorare e cioè riprendere i rapporti con la gente, è difficile lo so, ma bisogna provarci.
    Oggi noi comprendiamo che nessuna classe o formazione politica, di per sè, detiene le chiavi per accedere alla salvezza del genere umano.
    Una politica di emancipazione nel prossimo futuro, credo, potrà essere realizzata da esponenti politici che siano veramente all’altezza della situazione e che abbiano a cuore le sorti di questa nostra Italia ancora zoppicante.
    Il nuovo Governo che nascerà dovrà avere il compito di perseguire una salvezza collettiva che è ormai inseparabile dalla salvezza personale di ciascuno di noi. Questa esigenza è oggi particolarmente diffusa, anche se a volte si manifesta in modalità vaghe ed estemporanee: la rintracciamo nei frequenti tentativi individuali di dare un nuovo orientamento alla propria esistenza, di praticare – come diceva Ivan Illich – nuove forme di “convivialità”.
    Franco Garelli nota come da opposti settori politici provengono oggi ugualmente delle spinte a favore di una presunta emancipazione dei costumi e degli atteggiamenti. Io ritengo che la politica debba guardare bene dal percorrere questa china.
    Sul piano generale, il Partito Democratico non dovrà avere alcun timore di affermare che l’esercizio dei diritti, deve essere sempre accompagnato dalla responsabilità. In questo senso, parole come “limiti”, “serietà”, “rigore”, “impegno” non solo non appaiono antiquate, ma dovrebbero rientrare nel vocabolario generale della politica, al di là della distinzione tra la “destra” e “la sinistra”.
    Compito del Partito Democratico sarà quello di una politica che insegua i desideri individuali nei loro dettagli: deve piuttosto ascoltare la vasta gamma delle attitudini e dei bisogni personali e collettivi, per poi tradurli in progetti adeguati ai cambiamenti in atto in Italia e in Europa.
    Un desiderio non è, di per sè, un diritto e non può mai confliggere con il rispetto dell’altro. Nessuno è garantito, in una società in cui si esercitano i diritti dimenticandosi dei doveri, e “la libertà non si coniuga con la responsabilità” ( Evgenij Evtusenko).
    Ti saluto Vito e ti auguro un felice e sereno 2013 insieme alla tua famiglia e che sia un anno per tutti noi pieno di speranza.

    • Caro Michelangelo, ti ringrazio per gli apprezzamenti, che so sinceri e auguro a te e alla tua famiglia un 2013 sereno e in salute!