Giovane imprenditore biscegliese sfida la crisi e si riprende la campagna

Attualità // Scritto da La Redazione // 9 febbraio 2017

Giovane imprenditore biscegliese sfida la crisi e si riprende la campagna

La storia del 19enne Domenico Misino, che appena diplomato ha scelto senza indugio il lavoro nei campi

Negli ultimi anni la crisi economica a livello internazionale e la situazione lavorativa nel nostro paese offrono pochi e difficili sbocchi professionali per tutti ma soprattutto per i più giovani.

L’Italia ha momentaneamente uno dei tassi di disoccupazione giovanile più alti di tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Con queste premesse i ragazzi che terminano gli studi scolastici sono ancora più disorientati e hanno sempre più difficoltà nel compiere scelte adeguate per un futuro lavorativo abbastanza proficuo. Per la maggior parte dei nostri giovani ben presto la realizzazione di un progetto di vita, come il trovare un modesto impiego, si rivela un percorso a ostacoli lungo e tortuoso, all’insegna della precarietà e dell’incertezza.

In controtendenza, il settore dell’agricoltura è in una fase di rivoluzione sociale e lentamente continua ad attirare sempre più giovani qualificati, come nel caso di Domenico Misino, che ha frequentato le scuole nella sua affezionata Bisceglie diplomandosi presso l’istituto secondario superiore “Giacinto Dell’Olio” la scorsa estate. Fresco di titolo di studio e dei 19 anni appena compiuti Domenico ha subito scelto il suo percorso lavorativo e iniziato a investire i suoi risparmi nell’agricoltura, diventando un giovanissimo imprenditore del settore grazie al sostegno di suo padre che lo ha sostenuto nella fondazione di un’azienda agricola che punta a diventare lentamente sempre più importante e che è destinata a crescere nel tempo.

«Non è semplice portare avanti una realtà imprenditoriale: i sacrifici e le levatacce nel cuore della notte non si contano neanche» ha affermato Domenico Misino. «Sono tanti i compiti che un agricoltore deve svolgere; mi sento ancora in fase di rodaggio e non nascondo che penso sia giusto temere di essere sottomesso alle leggi della natura in questo mestiere ma coltivare la terra può riservare soddisfazioni uniche».

Sempre più giovani, negli ultimi tempi, hanno scelto di contribuire alla “rivoluzione delle braccia” per riprendersi la campagna, optando per una professione antichissima che si avvale dell’ausilio di mezzi sempre più moderni. Non resta che augurare il meglio a Domenico per la sua impresa agricola e a tutti i giovani imprenditori del settore per il loro futuro lavorativo.




Attualità // Scritto da La Redazione // 9 febbraio 2017