Gigi non ci sarà più ma “quelli della cremeria”? E adesso chi sistema Trani?

Politica // Scritto da Vito Troilo // 22 dicembre 2014

Gigi non ci sarà più ma “quelli della cremeria”? E adesso chi sistema Trani?


Raggiante, a suo agio coi bambini della scuola elementare di via martiri di via Fani e in mezzo a tanta gente, fra genitori e residenti del quartiere Seminario.

Venerdì mattina Gigi Riserbato ha parlato per alcuni minuti davanti alla rotonda di via Mauro Giuliani, in occasione della festicciola natalizia della cooperativa sociale “Uno tra noi”. Poche battute, quanto basta per ribadire la partecipazione della città di Trani ai progetti inerenti il Piano Sociale di Zona, fra gli auguri e poi via, con l’autista ad attenderlo, evidentemente verso altri impegni.

Immaginarlo, poco meno di 24 ore dopo, sottoposto agli arresti domiciliari dalla Digos era praticamente impossibile. Che la sua amministrazione vacillasse a causa delle continue turbolenze di una coalizione in fondo disunita da sempre era noto a tutti. Che il dualismo con il più pratico Beppe Corrado (passato all’opposizione in tempi non sospetti) lo logorasse quotidianamente era chiaro agli osservatori politici. Nessuno avrebbe potuto concepire quanto invece è accaduto.

Nicola Damascelli

Nicola Damascelli

A Gigi Riserbato si può rimproverare di aver contribuito a far scendere Trani nella considerazione dei turisti, clamorosamente tallonata da Bisceglie.

Esposta agli attacchi di una stampa locale mai così agguerrita sulla gestione di alcuni eventi (come il non troppo necessario Trani International Festival), per la delicata questione della discarica, per la vertenza Franzoni e il ridimensionamento ospedaliero, la sua giunta ha cambiato volto, ha perso pezzi, ha sacrificato nomi giovani e ritenuti spendibili (uno per tutti: Fabrizio Sotero) sull’altare della realpolitik e alla ricerca di equilibri sempre precari, sfangandola spesso per il rotto della cuffia in consiglio comunale.

Antonio Ruggiero, presidente dell'Amiu finito in manette

Antonio Ruggiero, ex presidente dell’Amiu finito in manette

La vicenda politica non può che lasciare spazio alle cronache giudiziarie. Non è un dettaglio che primo cittadino e funzionario comunale (Edoardo Savoiardo, dell’ufficio appalti e contratti) siano ai domiciliari mentre per gli altri quattro individui coinvolti (il vicesindaco Giuseppe Di Marzio, sfidante di Riserbato alle più uniche che rare primarie del centrodestra per la scelta del candidato; il consigliere comunale campione di preferenze Nicola Damascelli, l’ex Maurizio Musci da pochi mesi dimessosi e il già presidente dell’Amiu Antonello Ruggiero)  si siano aperte le porte della casa circondariale. Con ogni probabilità ciò che è contestato a Riserbato e al dirigente è qualcosa del tipo «non poter non sapere» in considerazione dei rispettivi ruoli ricoperti.

Giuseppe Di Marzio

Giuseppe Di Marzio

Il comunicato stampa letto dal procuratore Carlo Capristo riferisce di pressioni su alcune società legate in qualche modo all’ente per l’assunzione di persone vicine a determinati esponenti politici, di richieste di denaro che sarebbero state formulate per espletare con determinati esiti alcune gare d’appalto.

Le responsabilità di Riserbato forse saranno limitate sul profilo legale rispetto a quanto sta emergendo da un’inchiesta che promette di andare avanti ancora per molto tempo e rischia di travolgere altri settori della politica e dell’imprenditoria tranese.

Sul piano politico l’immagine dell’ormai ex primo cittadino (con sindaco ai domiciliari e vice agli arresti è quasi certo l’imminente scioglimento del consiglio comunale e l’arrivo di un commissario prefettizio per colmare l’attuale vuoto di potere) esce pesantemente danneggiata e forse irrimediabilmente compromessa.

Gigi probabilmente non ci sarà più ma a questo punto, al netto dell’umana comprensione e del massimo rispetto per le persone, diventa fondamentale per Trani (che dovrebbe andare in tv per ben altri motivi) e di riflesso per il territorio, comprendere che fine faranno “quelli della cremeria”, giusto per parafrasare il refrain di una storica pubblicità degli anni ’80-’90.

Ora che è stato scoperto il “Sistema Trani”, ci si chiede ironicamente: «Chi sistema Trani?». L’unica risposta credibile potrebbe venir fuori dalle urne in primavera.

 

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 22 dicembre 2014