GIANFRANCO TODISCO, IL MIO NON PROGRAMMA

Attualità / Letti su Facebook // Scritto da Gianfrancesco Todisco // 17 maggio 2013

GIANFRANCO TODISCO, IL MIO NON PROGRAMMA


GIANFRANCO TODISCOIniziativa autonoma, ben studiata, quella di Gianfranco Todisco, storico, appassionato di architettura locale e profondo conoscitore del paesaggio. Il suo “non programma” sta girando sulle pagine di Facebook e incuriosendo non pochi. Parole d’ordine dei 10 punti del programma: tutela del territorio, approvazione immediata del PUG (Piano Urbanistico Generale), nuovi parchi, creazione di un’area archeologica, pedonalizzazione del centro storico e adozione di una serie di accorgimenti che facciano di Bisceglie una slow city, una “città lenta” da promuovere turisticamente come borgo che combatte la frenesia. 

Rilanciamo il non-programma di Gianfranco Todisco, invitando politici, non politici e politici non candidati ad una attenta riflessione:

PREMESSA

L’obiettivo del “non-programma” è quello di prefigurare azioni che comportino una rigenerazione della città sia sul piano urbanistico che su quelli economico e culturale, secondo modelli di governance fondati sul concetto e sulla pratica della sostenibilità e che investano la comunità ed il contesto territoriale in modo profondo, durevole e virtuoso.
Occorre tuttavia tener conto dell’assetto territoriale ereditato, della sua organizzazione e del suo grado di compromissione ambientale e dunque delineare realisticamente una strategia, seppure transitoria, in termini di adattamento al contesto di riferimento, anche introducendo, quando ineludibili ma comunque in maniera massimamente contenuta e soprattutto definitiva, altri elementi di pressione ambientale.
La nuova fase deve quindi avviarsi secondo un’idea guida di rigenerazione legata ai caratteri locali, in sostanza alla nostra identità; la programmazione delle risorse e la predisposizione degli strumenti attuativi dovrà inquadrarsi nei tempi richiesti dalla specificità degli interventi e dalla buona pratica e non adeguarsi allo spazio temporale di un mandato amministrativo.

Keyword:
SUSTAINABILITY
Sostenibilità come valore strategico per il benessere sociale,
economico ed ambientale

1. WELFARE
La povertà e il disagio sociale sono cause di degrado ambientale.
– Implementazione delle risorse ed integrazione del Piano Sociale di Zona.
– Incentivazione del Terzo Settore.
– Disponibilità della Pubblica Amministrazione ad assecondare ed agevolare piani di riconversione privati della Casa della Divina Provvidenza a patto che garantiscano integralmente i livelli occupazionali.

2. SICUREZZA SOCIALE
– Richiesta di rafforzamento della locale Tenenza dei Carabinieri.
– Convenzioni con istituti privati di vigilanza da finanziarsi con tagli alle spese legali del Comune.
– Ubicazione di presidi delle Forze dell’Ordine in immobili di proprietà comunale nel Centro Antico.
– Ricorso alla collaborazione dell’Esercito Italiano per il presidio dell’ordine pubblico in aree sensibili.

3. BISCEGLIE SLOW-CITY: PER UN NUOVO “LIFE STYLE”
Fruizione “lenta” degli spazi urbani che concede il tempo necessario per rapportarsi alla qualità e all’anima dei luoghi.
– Avvio delle procedure per il riconoscimento di “Slow-City”.
– Nelle more, istituzione di uno “slow-day” mensile.

4. URBANISTICA – LAVORI PUBBLICI – EDILIZIA PRIVATA
Verso un’idea di neutral city.
– Dichiarazione immediata di “Zona di interesse archeologico” da estendersi all’intera area del Centro Antico (città murata), comprese opportune zone al contorno.
– Censimento immediato e vincolo urbanistico degli episodi urbani di particolare interesse culturale.
– Accelerazione dei tempi di redazione e di approvazione del redigendo P.U.G., secondo indirizzi di sostenibilità ambientale e previsioni reali di crescita demografica (contenimento del consumo di suolo).
– Moratoria per tutte le lottizzazioni ed i permessi di costruire relativi alle zone di completamento “B” di PRG, quando la percentuale di sostituzione già eseguita sia inferiore al 90% della superficie fondiaria della maglia, in attesa dell’esecutività del predetto redigendo P.U.G.; possibilità di concessione di permessi di costruire nelle predette zone “B” solo per motivate ragioni di interesse pubblico o di decoro urbano, sempre che si tratti di maglie già sostituite per almeno il 90% della superficie fondiaria.
– Moratoria per tutte le lottizzazioni e i permessi di costruire relativi alle zone litoranee urbane ex extraurbane, in attesa dell’esecutività del predetto redigendo P.U.G., nel caso non prevedano la fascia verde litoranea nei termini di seguito descritti.
– Incentivazione del recupero edilizio anche attraverso agevolazioni di tipo economico.
– Recupero delle caratteristiche di permeabilità delle aree pubbliche, con particolare riferimento a quelle recentemente sistemate con tecnologie improprie, quali la predisposizione di pavimentazioni lastricate impermeabili.
– Formazione di elenchi di imprese e giovani professionisti locali (under 50) per specifico settore di attività e competenza.
– Programmazione di lavori pubblici, ove possibile, per lotti che comportino contratti sotto soglia comunitaria e affidamenti diretti di servizi di ingegneria e di architettura, con il criterio della rotazione, ai sensi del Titolo II del D.Lgs 163/2006 s. m. i., allo scopo di agevolare imprese e professionisti locali di cui ai predetti elenchi.
– Ricorso a concorsi di idee, riservati a professionisti esclusivamente locali, per tematiche di natura architettonico/urbanistica di interesse collettivo, come uno dei momenti possibili di un’azione sistematica di qualificazione progettuale degli interventi pubblici.
– Valorizzazione della partecipazione attiva dei cittadini all’elaborazione e all’attuazione dei processi di rigenerazione, anche promuovendo la messa in rete dei soggetti attivi sul territorio.
– Efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, con esclusione di tecnologie ad impatto visivo nel caso di edilizia storica. Green/carbon neutral building.

5. VERDE PUBBLICO
Creazione di parchi pubblici e reintegrazione del verde esistente, anche con lo scopo di demarginalizzare i contesti urbani periferici.
– In direzione Trani: area inedificata su Via G. Bovio, sulla destra, altezza Ospedale (area tuttora inedificata con struttura incompiuta a rustico).
– In direzione Andria: zona “Gardello”, area inedificata incrocio Via Vecchia Corato-Carrara Monsignore (intera maglia urbana).
– In direzione Corato: ampliamento Parco S. Andrea.
– In direzione Ruvo: area fra Via Vittorio Veneto e ferrovia.
– In direzione Molfetta: area inedificata incrocio Via Giuliani-Via Martiri di Via Fani (intera maglia urbana).
– Zona centro: trasformazione in parco pubblico dello Stadio G. Ventura.
– Zona litoranea urbana: verde pubblico in tutte le maglie edificabili o residui di esse, per una fascia estesa su tutto il fronte mare, con una copertura del lotto non inferiore al 30%, senza penalizzazioni della volumetria prevista.
– Ricostituzione delle alberature distrutte negli ultimi 10 anni con essenze dello stesso tipo.
– Convenzione con la Casa della Divina Provvidenza per la creazione di un parco urbano litoraneo.

6. PIANO DEL TRAFFICO E DELLA MOBILITA’ URBANA
– Programma di pedonalizzazione totale della Città Antica e relative aree di rispetto, di aree di particolare pregio architettonico/urbanistico e paesaggistico, di aree a particolare vocazione commerciale.
– Piano delle piste ciclabili.
– Pedonalizzazione temporizzata di luoghi di relazione e socializzazione.
– Analisi dei flussi veicolari urbani e creazione di parcheggi di scambio nelle aree già individuate come nuovi parchi pubblici, con occupazione tendenzialmente parziale delle stesse e comunque a livello ipogeo, in modo da lasciare permeabili almeno il 90% della superficie complessiva individuata.
– Implementazione del trasporto pubblico urbano, soprattutto in funzione dei parcheggi di scambio.
– Uso esclusivo di mezzi pubblici ecologici.
– Disciplina dei parcheggi per residenti nelle zone pedonalizzate.
– Restrizione e disincentivazione della mobilità veicolare litoranea.
– Incentivazioni e agevolazioni per veicoli privati ecologici e di tipologia smart-car.

7. DECORO URBANO
– Riorganizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani e installazione di isole ecologiche.
– Programmazione sistematica della pulizia e della manutenzione ordinaria delle aree pubbliche.
– Riduzione dell’impatto ambientale delle reti tecnologiche.
– Istituzione di una Commissione di giovani Architetti o Ingegneri Edili/Architettura biscegliesi (under 50) per l’arredo urbano (partecipazione a rotazione).

8. TERRITORIO E INFRASTRUTTURE
Valutazione attenta del rapporto costi-benefici derivanti dall’introduzione di eventuali nuove pressioni ambientali, le quali devono dimostrarsi necessarie, ineludibili, non suscettibili di ulteriori sviluppi e ad impatto massimamente contenuto.
– Azioni di tutela:
1. redazione di un Piano Particolareggiato esteso all’intero Agro;
2. conservazione e valorizzazione del paesaggio agrario tradizionale;
3. riqualificazione delle cave dismesse.
– Ampliamento della Zona A.S.I. secondo le previsioni in corso e adesione al Consorzio A.S.I. di Bari.
– Creazione in Zona A.S.I. di un polo logistico per i trasporti.
– Organizzazione infrastrutturale delle aree per insediamenti produttivi mediante connessioni dirette con la rete autostradale (Casello di Bisceglie), ferroviaria (Scalo merci in zona A.S.I./polo logistico) e portuale (Porto di Molfetta).

9. ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Disciplina dell’organizzazione economica prestando attenzione alle conseguenze socio-culturali ed ambientali dei comportamenti di mercato.
– Inversione di tendenza fra sviluppo delle attività economiche e del coseguente degrado ambientale, compatibilmente con lo stato di compromissione ereditato del paesaggio storico (antropizzato e naturale) e l’organizzazione economica del contesto territoriale di riferimento.
– Promozione della soft-economy e, in generale, delle attività primarie e secondarie tradizionali, con azioni parallele tendenti alla massima divulgazione di una cultura d’impresa che coniughi profitto, tutela ambientale e tradizione locale.
– Istituzione di uno sportello unico per l’Artigianato, di sostegno ed impulso al settore anche sul piano della (ri)formazione specifica.
– Riorganizzazione delle aree produttive per la pesca, con trasferimento in Zona A.S.I. di tutte le attività di conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici.
– Realizzazione di un nuovo Mercato Ittico previa esecuzione di una colmata a mare fra Cala delle Rene e il Molo di Ponente e ridefinizione del corrispondente waterfront.
– Restyling dell’area mercatale di Corso Umberto I secondo il progetto vincitore di Europan 9 (2008).
– Istituzione di un Ufficio operativo ad hoc presso il Gabinetto del Sindaco per l’intercettazione di tutte le opportunità di finanziamento disponibili in sede comunitaria e nazionale.

10. CULTURA
– Progettazione di un sistema museale civico che contempli anche una sezione di Arte Moderna e Contemporanea.
– Superamento delle problematiche di ordine tecnico che rendono inagibile il Teatro Comunale e definizione condivisa di una politica gestionale.
– Intitolazione del Teatro Comunale a Mauro Giuliani e pianificazione di un evento internazionale periodico a lui dedicato.
– Esecuzione di saggi conoscitivi al Castello Svevo-Angioino, secondo i dati storici e documentari recentemente acquisiti, propedeutici all’azione di recupero.
– Rivitalizzazione della Biblioteca Comunale “P. Sarnelli” ed implementazione dei tempi e dei modi di fruizione.
– Estensione delle competenze dell’Assessorato al Centro Storico all’intera area della città storica extra-moenia.
– Istituzione di una Commissione Cultura, di supporto all’attività amministrativa.
– Azioni programmate di diffusione nelle scuole di ogni ordine e grado della cultura locale.




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