Gero Grassi ferma il tempo con l’appassionato racconto della vicenda umana e politica di Aldo Moro

Politica // Scritto da Vito Troilo // 9 maggio 2016

Gero Grassi ferma il tempo con l’appassionato racconto della vicenda umana e politica di Aldo Moro

Una manifestazione che difficilmente coloro cui hanno assistito potranno dimenticare

Più che una relazione, l’appassionata prova di un uomo alla ricerca della verità, da tramandare alle generazioni future. Gero Grassi, deputato terlizzese e vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera, ha raccontato per quasi due ore, senza mai scivolare nella facile retorica, il caso Moro attraverso una ricostruzione sempre più dettagliata al pubblico di un Teatro Garibaldi gremito, spesso rivolgendosi alle scolaresche presenti.

Raramente un politico è riuscito a catalizzare una tale attenzione nei confronti della platea. «Fino a tre anni fa, di Aldo Moro non parlava più nessuno. Ci si limitava a “far dire Messa” il 16 marzo e il 9 maggio. È tornata la voglia di riscoprire il suo pensiero, che a leggerlo sembra scritto… domani!» ha affermato Gero Grassi.

L'intervento del sindaco Francesco Spina

Il saluto del sindaco Francesco Spina

L’evento, aperto da Gabriella Baldini, componente del Partito Democratico, è stato introdotto dal saluto istituzionale del sindaco di Bisceglie Francesco Spina, che ha ricordato il rapporto molto stretto fra Aldo Moro e la città e letto il messaggio fatto pervenire da Maria Fida Moro, impossibilitata a partecipare all’incontro per motivi di salute.

Ugo Patroni Griffi ha sottolineato l’amore dell’indimenticabile statista per la sua professione di docente universitario («Nell’auto bloccata a via Fani sono state ritrovate alcune tesi di laurea dei suoi allievi») e rimarcato la lungimiranza della sua azione politica: «Quand’ero presidente della Fiera del Levante ho raccolto i suoi cinque discorsi d’apertura della campionaria in qualità di capo del governo, quattro dei quali tenuti negli anni ’60, l’ultimo nel 1975: temi attualissimi, a cominciare dalla necessità di far crescere l’economia attraverso l’aumento della domanda interna, il rilancio delle esportazioni e un rinnovato impegno verso infrastrutture moderne».

L'intervento di Ugo Patroni Griffi

L’intervento di Ugo Patroni Griffi

Grassi, nulla concedendo all’immaginazione, ha meticolosamente descritto il contesto economico, politico, sociale, culturale e militare italiano e internazionale di quegli anni, rappresentando in modo avvincente una fase della storia la cui comprensione è fondamentale per decifrare i temi e le sfide dei tempi attuali. «Aldo Moro ha fortemente voluto l’obbligo scolastico fino alle medie e ha promosso, nel corso del suo mandato da ministro della pubblica istruzione, la popolare trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”: andata in onda dal 1958 al 1978, ha consentito a 3,5 milioni di italiani in età adulta di conseguire la licenza elementare. La circostanza che il celebre e amatissimo maestro Alberto Manzi fosse comunista non ha certo costituito un ostacolo per il leader DC» ha detto Gero Grassi nel corso del suo lungo e dettagliato intervento.

Aldo Moro, già minacciato dalle fosche trame del “Piano Solo”, già scampato alla strage dell’Italicus, nemico di americani e russi: determinato a coinvolgere un partito comunista nella partecipazione al governo di un paese occidentale e al conseguente accesso agli atti di uno stato incluso nella Nato. Un pericolo per la stabilità dei blocchi ideologici contrapposti. Gero Grassi ha spiegato e illustrato, con pazienza e dovizia di particolari, tutto quello che è stato fatto prima del rapimento per contrastare l’azione politica di Aldo Moro, nei 55 giorni del sequestro per impedirne la liberazione e nei 38 anni successivi alla sua tragica fine per silenziare la portata del pensiero del personaggio.

«Chi e perché ha ucciso Aldo Moro?»

«Chi e perché ha ucciso Aldo Moro?»

Grassi, un deputato, ha dato ancora una volta dignità all’uomo e al politico Aldo Moro, strappando applausi a scena aperta per la capacità, sorprendente se si considera che non è questa la sua professione, di fare “teatro sociale”. Non esiste spiegazione migliore di quanto esposto dal parlamentare terlizzese per definire il significato di “politica al servizio”, in questo caso della verità storica.

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Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 9 maggio 2016