Galantino: «Un grande e forte Partito Democratico a Bisceglie con Spina e i suoi amici»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 12 febbraio 2017

Galantino: «Un grande e forte Partito Democratico a Bisceglie con Spina e i suoi amici»

L’opinione del componente del direttivo regionale: «Finiamola di farci del male continuamente»

Intervento di Tommaso Galantino, componente del direttivo regionale del Partito Democratico, sulle dinamiche interne e il ruolo del segretario cittadino Roberta Rigante.

«In un post del 26 gennaio scorso la segretaria del locale circolo PD affermò che “per i politici più esperti la politica è una zona franca, dove le relazioni sfuggono alle più elementari regole del vivere”.  Praticamente, a dire della Rigante, i “politici più esperti legittimerebbero ogni tipo di porcheria”. Non so a quale politico nello specifico e a quali episodi facesse riferimento la Segretaria. Mi piacerebbe saperlo.

Spesso l’amico professor Giovanni Bruni ci ha ricordato quanto scritto da Aristotele, e cioè, che “i giudizi generici sono vuoti”.

Personalmente ritengo che il giudizio espresso dalla segretaria del nostro Partito sia stato del tutto ingeneroso e poco rispettoso verso persone che con la loro passione e le loro pulsioni hanno lavorato sodo per consolidare nel nostro paese la libertà e la democrazia,valori sacri ed irrinunciabili, oggi sempre più a rischio. Si tratta di gente che con la sua cultura ed esperienza ci ha consegnato uno strepitoso patrimonio di lotte, di conquiste e ideali. Si tratta di veri combattenti che si sono battuti per i diritti dei più deboli e della classe lavoratrice, che per il nostro benessere hanno sacrificato anche gli affetti più cari e le proprie famiglie. Loro ci hanno educato a discutere, a confrontarci in modo serrato con gli avversari politici, a volte anche a scontrarci in maniera aspra e dura, ma sempre in maniera civile e costruttiva, contribuendo alla crescita economica, civile e culturale del nostro Paese. Non dobbiamo dimenticare che in un certo periodo l’Italia, grazie all’impegno, allo studio ed all’abnegazione di quegli uomini, sia in maggioranza che all’opposizione, ognuno per la sua parte, diventò persino la quinta potenza economica del mondo fino a conseguire l’Oscar della lira.

 L’Italia uscita dalla seconda guerra mondiale era un cumulo di macerie e di disastri. Se oggi siamo quello che siamo lo dobbiamo soprattutto a quelli che la Rigante configura come “i politici più esperti”.

Un vero democratico accetta sempre il contraddittorio, predilige il dialogo e si prodiga per mutuare, qualificare il dibattito. Una verità a senso unico non potrà mai esserci. Nessuno può dirsi depositario della verità. Ci saranno sempre le due facce della stessa medaglia. Finché ci sarà libertà ci saranno sempre opinioni e punti di vista diversi. Se la nostra Segretaria non si convince che ci sono e ci saranno sempre, sempre le ragione degli altri, di chi la pensa, cioè, diversamente da noi, non faremo mai passi in avanti. Se ci attestiamo in modo caparbio su posizioni di chiusura, di rifiuto del dialogo, ne risentiranno la dialettica e la libertaà. “La libertà è la libertà di chi la pensa diversamente dagli altri” (A. Kulishoff).

Sparare nel mucchio senza alcun distinguo e fare dell’erba tutto un fascio non aiuta a capire i fatti.

Quando la Rigante dice “noi abbiamo cercato sempre, sempre di fare accuse precise e circostanziate su dei fatti”, penso sia normale, poi, aspettarsi la naturale reazione degli accusati. Comunque, in politica si fanno denunce e non accuse. Eppoi, è ovvio che sui quei “fatti” ognuno abbia la sua chiave di lettura e di valutazione. Cosa diversa sarebbe se quei “fatti”  fossero ben altro, se si trattasse, cioè, di “porcherie”. In quel caso  dobbiamo trovare il coraggio di rivolgerci a chi di competenza, all’autorità preposta. Fare del moralismo spicciolo e banale è semplicemente risibile e non giova alla causa. Mostrarsi arrabbiati non serve. Scriveva Carl Schmitt: “La morale, oggi: essere sempre indignati. Ma, sempre, per le colpe degli altri”.

Non lo giustifico affatto, ma le “porcherie” hanno sempre fatto parte del mondo,in ogni tempo, e non solo per colpa dei politici “più esperti”. Smettiamola, quindi, di dare sempre la croce addosso ai politici. “Chi è senza peccato…”!

Non si dice che l’uomo è nato con il peccato? Che Adamo ed Eva si macchiarono di peccato per una mela?

Nostro dovere, il nostro imperativo categorico deve essere solo uno: discutere, discutere, discutere. Senza pregiudizi e con intelligenza, evitando scorciatoie moralistiche dannose, che nuocciono alla realpolitik ed al raggiungimento del bene comune. Servono analisi lucide ed intuizioni concrete se vogliamo battere il dilagante, contagioso populismo e realizzare a Bisceglie un grande e forte Partito Democratico, specie con l’arrivo di Spina (e suoi amici) e speriamo di altri contributi liberi e democratici.

 Finiamola pertanto, di farci del male continuamente».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 12 febbraio 2017