FRANCESCO BOCCIA SULLA WEB TAX: SIAMO SUBALTERNI AI COLOSSI DEL WEB

Politica // Scritto da Giuseppe Rana // 16 dicembre 2013

FRANCESCO BOCCIA SULLA WEB TAX: SIAMO SUBALTERNI AI COLOSSI DEL WEB


Francesco Boccia [Foto di Giuseppe Rana]

Francesco Boccia [Foto di Giuseppe Rana]

In un comunicato all’ansa il presidente Pd della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, nonché consigliere comunale di Bisceglie, ha dichiarato ”Il dibattito di queste ore dimostra una preoccupante subalternità economica e culturale alle multinazionali americane del web”. Resto semplicemente esterrefatto nel riscontrare la quantità di dichiarazioni fuori luogo che nulla hanno a che vedere con l’imposta e con i temi ad essa connessi. L’imposta non tocca gli utenti, non tocca la rete, o aziende italiane. Prova semplicemente, al tempo dell’economia digitale, a spostare la tassazione dal luogo in cui si produce al luogo in cui si consuma”.

 Secondo Boccia, ”che piaccia o no nel 2012 la pubblicità online ha drenato oltre 3 miliardi dalle imprese italiane non provocando un euro di gettito; per non parlare degli oltre 101 miliardi di commercio elettronico, senza considerare giochi illegali, pirateria e servizi vari che sfuggono al controllo delle autorità. Questo tipo di libertà, che si traduce nel non pagare le tasse e nel non farsi controllare, aiuta solo le multinazionali, danneggia le aziende italiane e non ha connessione con gli investimenti in Italia, che per la verità non sono mai stati fatti da quelle multinazionali che oggi si ribellano”.

 Boccia conclude con una stoccata alla fronda tricolore del no: ”che lo facciano gli americani lo capisco, che ci siano italiani che gli fanno da sponda è meno comprensibile. L’Europa purtroppo anche su questo tema è sfilacciata e si va dalla Germania, che ha tassato i Pc (cosa che non condivido) agli accordi fiscali fatti dalla Francia. Noi siamo gli unici che incassano ‘zero’. Forse chi ha voglia di farsi un’idea dovrebbe parlare con le imprese italiane penalizzate quotidianamente e con la Guardia di Finanza che, a mani nude, tenta di intercettare questa evidente emorragia finanziaria”. 




Politica // Scritto da Giuseppe Rana // 16 dicembre 2013