FOTO/ «VOGLIAMO LE TELECAMERE A SCUOLA»: IN MIGLIAIA AL CORTEO CONTRO LE VIOLENZE

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 aprile 2014

FOTO/ «VOGLIAMO LE TELECAMERE A SCUOLA»: IN MIGLIAIA AL CORTEO CONTRO LE VIOLENZE


Il corteo dei genitori e dei bimbi sfila per le strade del centro città

Il corteo dei genitori e dei bimbi sfila per le strade del centro città

Mamme e bambini sfilano per le vie del centro

«Vogliamo le telecamere a scuola» gridavano i bambini, in coro a centinaia.

Accompagnati per mano da mamme e papà, zii e cuginetti, hanno sfilato per le strade della città, durante il corteo di lunedì 7 aprile per solidarizzare con le 25 piccole vittime della maestra G.

C’erano anche loro, i genitori di F.,  che raccontano come tutto è iniziato: «grembiulini strappati, lividi, morsi, graffi sul corpo, F. che gridava di aver dolore ai piedini ed era diventato violento, irascibile, intrattabile anche a casa. Poi la scoperta che quei piedini erano stati calpestati tante volte, da un peso che non poteva essere quello di un compagno di classe».

«Mio figlio – spiega la mamma che ha sporto denuncia a nome di tanti genitori – si era confidato con il papà, che dava più peso di me alle sue lamentele. Prima il tentativo vano di cambiare sezione, poi l’incontro con la terapista, che dapprima non era stata ammessa a scuola, poi, dopo tante insistenze, è stata accettata dal dirigente. Da allora F. è tornato il bambino vivace ma sereno, che conoscevo. Da qui è scattata la denuncia, che ha portato alla luce una storia lunga quasi venti anni».

In testa alla lunga sfilata, condotta da un gruppo di genitori tra la paura, la rabbia e il senso di liberazione, il sindaco Francesco Spina, l’assessore all’istruzione Vittoria Sasso e buona parte della giunta comunale, seguita da qualche consigliere comunale e da componenti del consiglio provinciale Bat. Poche, sparse tra la folla, le insegnanti che hanno preso parte alla manifestazione in forma ufficiosa.

Non solo striscioni che invocavano misure di sicurezza e controlli assidui, hanno però animato il corteo. «Diamo merito alle maestre del terzo circolo che lavorano con il cuore» recitava per esempio uno dei lenzuoli portato a mano dai bambini e poggiato, assieme ad una bandiera tricolore, davanti al cancello della scuola di Carrara Gioia. E’ qui che la marcia si è sciolta, in un applauso al primo cittadino, che ha promesso non telecamere nelle aule, perché la legge non lo prevede, ma più spazi verdi e giochi pubblici per i bambini.

Sui volti dei piccoli e i loro genitori, è così tornato a disegnarsi un cenno di sorriso, motivato anche dalle rassicurazioni che il dirigente scolastico prof. Visaggio aveva fatto oro prima dell’evento. «Da domani – spiegava il dirigente – porte aperte durante le lezioni, controlli continui e psicologa durante tutte le ore di lezione fino  a maggio, per tutte le vittime innocenti della situazione». 

Anche l’assessore Vittoria Sasso ha promesso di tenere gli occhi aperti e di fare in modo che, già a partire da oggi, i sopralluoghi a sorpresa da parte dell’amministrazione comunale, si facciano più frequenti.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 aprile 2014
  • Che esagerazione!!!!!