FOTO | Vincenzo Calace cittadino onorario di Bisceglie: festeggiamenti all’insegna della memoria storica al Garibaldi

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 30 novembre 2015

FOTO | Vincenzo Calace cittadino onorario di Bisceglie:  festeggiamenti all’insegna della memoria storica al Garibaldi


 

L'attestato di cittadinanza onoraria a Vincenzo Calace

L’attestato di cittadinanza onoraria a Vincenzo Calace

«All’ingegnere Vincenzo Calace, combattente nella Grande Guerra per l’Unità d’italia ed il riscatto delle nazionalità europee oppresse; irriducibile oppositore del fascismo; fautore del progresso delle popolazioni meridionali, per ricordarne: il forte amor patrio ed il legame con la città di Bisceglie; la mazziniana coerenza tra pensiero e azione; il costante impegno civile e la completa dedizione per l’affermazione dei principi di liberà e solidarietà umana; la vita travagliata per l’intransigenza nella resistenza ad un regime dittatoriale; la fermezza per il trionfo della Repubblica contro ogni forma di compromesso con la Monarchia; l’altro senso del dovere nell’esercizio di funzioni pubbliche; il sostegno ai lavoratori biscegliesi migranti e per il loro miglioramento culturale e professionale».

Così riporta l’attestato di cittadinanza onoraria, consegnato dalle mani del sindaco Francesco Spina in nome e per conto di tutta l’Amministrazione Comunale, agli eredi del patriota Vincenzo Calace, nella data, già iscritta alla storia locale per la sua forte carica simbolica, del 29 novembre 2015.

«Viene così ufficialmente riconosciuto, dopo il voto unanime del consiglio comunale – ha spiegato il sindaco Francesco Spina – il valore straordinario di un uomo che si è battuto per la democrazia e per la libertà. In un momento come questo dove le libertà personali vengono minate, dove la cultura mafiosa e la cultura lobbistica-affaristica permeano le società impedendo anche lo sviluppo delle comunità, il messaggio pregno di valori di Vincenzo Calace resta un grande esempio per tutti, soprattutto per le future generazioni».

A 50 anni dalla scomparsa dell’antifascista di adozione biscegliese, politici, storici e autorità civili e militari, hanno ricordato quell’uomo «dall’etica compiuta, semplice e rivoluzionario della resistenza disarmata», il cui esempio è tanto attuale «quanto lo è la bandiera tricolore che ha difeso prima sul Carso poi dalla Puglia, per un’Italia unica, indipendente e federata» (Biagio Lorusso, già tempi della sua sindacatura promotore dell’onorificenza post mortem al Calace).

Sul palco del Teatro Garibaldi, si sono alternati in tanti: l’on. Giovanni Bruni, presidente dell’ Associazione Mazziniana di Bisceglie, il senatore Gero Grassi, il consigliere regionale Ruggiero Mennea in rappresentanza della Regione Puglia, l’autore del corposo volume delle “Lettere  dal carcere  e dal confino” (1930-1943) curata dal nipote, il dott. Felice Pellegrini Calace, già autore di Testimone di libertà – per una biografia di Vincenzo Calace”, pubblicato nel 1994. Una personale e sofferta testimonianza in 292 epistole di quegli anni (cinque in carcere e otto di confino nell’isola di Ventotene) in cui, senza il conforto della sua algebra, della lettura e degli affetti familiari, portò la croce del suo antifascismo.

Lunga e appassionata, la lectio magistralis del prof. Gianarlo Tartaglia, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e docente LUISS Roma ha concluso felicemente i lavori: un excursus storico di ampio respiro su Calace, il ‘900 e le sue infinite contraddizioni. Alta la lezione al pubblico giovane e meno giovane: «La sua intransigenza morale, che è quella di Mazzini, ci insegna che la politica senza etica resta brigantaggio. Da qui dovremmo ripartire per dare un futuro all’Italia».

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 30 novembre 2015