FOTO | Sold out al Garibaldi per “Hell in to the circus”

Cultura // Scritto da Elisabetta La Groia // 15 marzo 2017

FOTO | Sold out al Garibaldi per “Hell in to the circus”

Lo spettacolo dell’attrice e regista Daniela Rubini veste di abilità i disabili

Unica e sola è la magia del teatro: si alza il sipario e tutto è concesso, tutto è possibile, tutto può diventare realtà.  Un autore antico come Dante può rivivere attraverso la recitazione,  gli animali possono parlare, un tendone da circo può essere ricostruito nello spazio limitato di un palco…e un diversamente abile può diventare un abile attore. Possibile? Si.

È accaduto al Teatro Garibaldi il 14 marzo, quando 15 ospiti della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, insieme a 6 attori professionisti hanno inscenato “Hell in to the circus”, rivisitazione della Commedia dantesca ad opera di Daniela Rubini, pluripremiata attrice e regista biscegliese.

Lo spettacolo teatrale è  il frutto di un arduo e caparbio lavoro promosso dall’associazione Avo  (Associazione Volontari Ospedalieri), di cui Daniela Rubini fa parte, costantemente vicina alla Cdp con progetti affini, come il prossimo “CinemAvo” che si è prefisso l’obiettivo di portare il cinema in ospedale, nell’intento di alleviare le lunghe giornate dei pazienti allettati. Già messo in scena il 16 giugno 2016 nei limitati spazi di un salone della Cdp, il progetto è piaciuto cosi tanto che l’amministrazione comunale (nelle persone di Vittorio Fata e del Sindaco Spina)  ne ha garantito il Patrocinio, facendo guadagnare alla combriccola il palco del Garibaldi, grazie anche alla disponibilità del suo direttore, Carlo Bruni.

Gli attori Lella Mastrapaqua, Valeria Angione, Francesco Di Benedetto, Leonardo Mezzina, Vincenzo Raguseo e la ballerina Marika Rigante, diretti da Daniela, hanno accompagnato il pubblico nel luogo della perdizione situato in un tendone da circo, luogo della disinibizione e del peccato, delle tentazioni dalle quali neanche l’amore e la bellezza possono salvarci, ma la Poesia, dolce e sognante, invece si.

I veri protagonisti sono stati gli ospiti della Cdp: con le loro movenze limitate, con la loro spontaneità infantile, con le loro dimenticanze, hanno dato al pubblico incredulo una grande lezione di vita e di coraggio. La felicità è semplice e facile: loro, inconsapevoli di avere una malattia mentale e/o una disabilità fisica, si sono cimentati nella recitazione e nella danza, riuscendoci, inconsci e liberi della pressione del “fare figuracce” e del “cosa penseranno gli altri”, già contenti ancor prima di salire sul palco. E se la loro memoria non consentirà loro di ricordare neanche in quale direzione andare, nella loro mente sarà impresso per sempre il momento in cui si sono sentiti invincibili a teatro.

La scenografia è stata realizzata interamente a mano dalle maestre d’arte Luisa Papagni, Marilena Paradiso e Vittoria Sasso; ruolo fondamentale per il coordinamento dei pazienti è stato sostenuto dalle educatrici Maria Brescia e Mariella Conte, con il supporto dell’assistente sociale Giustina Dell’Olio.

Elisabetta La Groia

Chi è Elisabetta La Groia

Laureata a pieni voti in "Filologia moderna", collabora con la redazione dal 2013. Giornalista pubblicista dal 2016, da sempre appassionata di storia e tradizioni locali.




Cultura // Scritto da Elisabetta La Groia // 15 marzo 2017