FOTO | A Santa Margherita, smascherati i falsi miti dei templari in Puglia. Intervista finale a un cavaliere crociato

Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 8 aprile 2016

FOTO | A Santa Margherita, smascherati i falsi miti dei templari in Puglia. Intervista finale a un cavaliere crociato

Fra Pietro Catalano magister domus di Barletta ha risposto alle domande di Giuseppe Losapio

La rassegna storia a Santa Margherita è ritornata ad animare un dibattito storico-culturale negli spazi della chiesetta medievale, giovedì 7 aprile con l’incontro
«Che templum che fa. Storia e arte dei templari a Barletta, Trani e Sovereto»; gli ospiti chiamati a far chiarezza su una controversa presenza in queste città di templari, sono stati gli esperti e storici Oronzo Cilli, Vito Ricci e Maurizio Triggiani. L’incontro è stato moderato dal biscegliese Giuseppe Losapio.

In esame, i siti, chiese attribuite presumibilmente a Templari, conferimento talvolta assegnato da credenze alimentate da una certa letteratura esoterica lontana però dalla scientificità della ricerca storica.

Vito Ricci, medievista ed esperto di templari in Puglia, ha chiarito che la chiesa di Ognissanti di Trani non sia templare; questo perché le fonti a disposizione, tra cui quelle di Prologo, uno studioso dell’ottocento, vanno prese con le dovute distanze; in un articolo del 1894 Prologo afferma che i cavalieri del Tempio fecero edificare la chiesa di Ognissanti, datata XII secolo, e che accanto ad essa vi era un ricovero per i pellegrini diretti in Terrasanta; proseguendo nel racconto, lo stesso Prologo afferma di non aver trovato fonti precise a sostegno di questa tesi, ma la unisce in consequenzialità ad un fatto storico accertato, ovvero della traslazione di San Nicola Pellegrino del 1142 in cui la presenza dei templari è attestata nelle memorie dello storico Amando.

Oronzo Cilli appassionato di storia medievale e autore del libro I Templari a Barletta, nello studio condotto nel suo libro ipotizza che la chiesa extra moenia di San Leonardo fu la sede della Precettoria; mentre l’antica chiesa di Santa Maria Maddalena, ubicata entro le mura cittadine e ad oggi non più esistente, era dei canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme e non dei Templari.

Lo storico dell’arte Maurizio Triggiani ha illustrato parte dei suoi studi, ovvero gli affreschi dell’abside della chiesa di Santa Maria di Sovereto; gli studiosi e dunque gli storici sono in contrasto in merito alla presenza o meno di templari a Terlizzi, ma dal punto di vista dello storico dell’arte è possibile parlare di una precedente simbologia templare che ha influenzato il modo di dipingere, con il ripetersi di croci, scacchiere, ma non per questo si può dire che gli affreschi di Sovereto siano dei Templari.

Tra gli ospiti presenti in sala, anche la docente Pina Belli d’Elia autrice di numerosi libri sul romanico pugliese che, invitata sul palco, ha affermato: «non guardiamo con distanza le fonti e gli studi ottocenteschi, grazie a loro noi oggi abbiamo potuto continuare a dare un contributo alla storia e alla storia dell’arte»; anche il sindaco Spina è intervenuto per complimentarsi per la rassegna a Santa Margherita e ribadire il suo sostegno per il progresso di iniziative culturali a Bisceglie.

Infine, la serata si è conclusa, riprendendo in toto il format di Rai3 da cui l’incontro ha preso ispirazione, per cui Losapio ha intervistato il curioso ospite della serata, il frate e cavaliere Pietro Catalano; il crociato, magister domus a Barletta classe 1256, con tanto di elmo e spade ha spiegato al pubblico il suo operato «indosso sul petto il San Giorgio, simbolo di battaglia e di preghiera, l’impugnatura della spada a forma di croce ricorda la devozione a Nostro Signore». Roberto Ottini che ha vestito i panni del crociato, fa parte del gruppo di rievocazione Historia di Bari, coordinata da Stefano Latorre.

Prossimo appuntamento con la rassegna Storia a Santa Margherita è giovedì 14 aprile con il presidente dell’ISIME Franco Cardini; lo storico terrà una lectio in merito ai rapporti tra Europa e mondo islamico nel Medioevo.

Gli incontri sono realizzati dall’associazione Santa Margherita, dalla delegazione del FAI- Barletta Andria Trani, dall’associazione del centro di studi normanno svevi, sono patrocinati dal comune di Bisceglie e sponsorizzati dal Nicotel.

 

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 8 aprile 2016