FOTO | Nasce Sarah, associazione di promozione sociale per la lotta alla violenza sulle donne

Attualità // Scritto da Donatella Todisco // 9 aprile 2017

FOTO | Nasce Sarah, associazione di promozione sociale per la lotta alla violenza sulle donne

Grande successo di pubblico alla presentazione del progetto

Come ha affermato Giovanni Paolo II «La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà e la vita delle persone». Purtroppo, ancora oggi, il tema della violenza sulle donne è di grande attualità. Quasi ogni giorno se ne sente parlare ai telegiornali, sul web o alla radio. Per combattere questo fenomeno, divenuto ormai una questione sociale, in Italia sono sorti numerosi centri anti violenza.

Sabato 8 aprile, presso la sala conferenze al secondo piano di Palazzo Tupputi, è stata presentata ufficialmente Sarah, l’associazione che tutela tutte le done vittime di soprusi di varia entità. L’idea è nata dall’esperienza professionale dell’avvocato Michela Lopolito (presidente) che si è avvalsa della stretta collaborazione della dottoressa Consiglia Altieri (vice-presidente) e del chirurgo plastico Ylenia Bevelacqua (segretario). Un progetto sociale ambizioso e nobile quello sostenuto dalle tre donne.

«L’obiettivo del progetto Sarah – ha affermato Michela Lopolito è fornire un sostegno che possa rappresentare uno strumento valido ai fini di una prospettiva di uscita da una situazione che vede le donne subire forme di violenza da parte del proprio partner». L’associazione prende il suo nome dalla protagonista del film “Sotto accusa”, di Jonathan Kaplan, del 1988, in cui è trattato il tema della violenza di genere e fornirà prevenzione per ridurre il fenomeno della violenza sulle donne attraverso seminari nelle scuole, attività di ascolto e di consulenza medica e legale.

La violenza sulle donne, come tutti i problemi sociali, riflette un intreccio di motivazioni sociali e individuali come ad esempio la povertà, la sofferenza psichiatrica e il grado culturale di ciascun individuo. I segnali di una relazione abusiva o violenta possono riscontrarsi quando il maltrattante cerca di avere il controllo totale della relazione e tende a sminuire le idee e progetti della compagna per dare più importanza ai propri. Diversi studi hanno dimostrato che molte donne non sempre riescono a reagire a questa situazione perchè sono legate a un disturbo con la dipendenza affettiva, che è in stretta corrispondenza con la violenza. In questi casi la donna ha una modalità insana di vivere la relazione: tende a negare i propri bisogni, rinuncia al proprio spazio e considera il partner come unica e sola fonte di gratificazione.  Come noto, nella maggior parte dei casi, è difficile per la donna chiedere aiuto e sostegno per paura di ripercussioni di varia natura. «Cominciare un percorso di trasformazione – ha dichiarato la psicologa Consiglia Altieri è difficile e per questo è necessario che la donna debba sentirsi vittima e chiedere aiuto. Il processo di consapevolizzazione porta a una trasformazione che implica un processo di liberazione della donna».

In un mondo che va a rotoli, occorre saper reagire. «Nessuna violenza – ha concluso Ylenia Bevelacqua è giustificabile. Quando ci si accorge di un primo sentore di violenza è opportuno chiedere aiuto. Tutti dovrebbero dare un senso alla vita e portare luce nella propria esistenza e in quella degli altri…»

L’associazione Sarah è una famiglia che tende a crescere e ad ingrandirsi con il contributo di altre donne che sapranno dare un sostegno alla lotta contro la violenza. E’ stato attivato anche il numero rosa 3394875118, operativo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana, per dare aiuto concreto e ulteriori informazioni.

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