FOTO | Nasce il Mimmousse: il pluripremiato chef Domenico Lampedecchia riparte da Bisceglie

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 5 settembre 2016

FOTO | Nasce il Mimmousse: il pluripremiato chef Domenico Lampedecchia riparte da Bisceglie

Aperto il nuovo locale di via Cavour

“Se puoi sognarlo puoi farlo”: lo ha fatto scrivere prima sulle pareti del suo “traiteur gourmets” (un neologismo che per la prima volta unisce in matrimonio alta gastronomia e rosticceria), poi sulla torta inaugurale che ha festeggiato l’arrivo di Mimmousse.

Lo chef Domenico Lampedecchia, ha seguito alla lettera il suo motto: prima lo ha sognato, poi lo ha realizzato.

Il Mimmousse – termine coniato dall’architetto Francesco Di Tullio, che ha curato tutto il concept del locale – ha aperto i battenti domenica 4 settembre.

Per il già executive di Casale San Nicola, pluripremiato chef della nazionale Italiana Cuochi, coautore di libri di alta gastronomia e oro agli internazionali d’Italia del 2011, è la sfida della vita.

Quella con cui, dopo aver volato, torna alle origini, ricomincia da zero.

Il nuovo locale di via Cavour (che già consiglio di provare ai colleghi giornalisti irriverenti della rivista Dissapore), nasce per spiazzare. Dissacrante, direbbero i critici più choosy, perché si tratta del primo (benedetto) take away di alta gastronomia. Insomma un’invenzione.

Il locale, con cucina a vista, in nemmeno 60 mq di spazi sfruttati al millimetro, riproduce con creatività il concetto di officina. Perché in fondo è la maestria dell’artista – artigiano l’elemento da valorizzare. Le creazioni, invece, rispecchiano i canoni del cosiddetto “food porn”, (nulla di hard, eccetto la lussuria che provoca la sola vista delle portate), ai prezzi di una pizzeria d’asporto. E qui viene la rivoluzione.

Mimmo, che tra poche settimane vestirà la maglia azzurra  per le Olimpiadi della Cucina di Erfurt, in Germania, si sarebbe potuto permettere qualcosa di molto più pretenzioso. Le carte in regola le ha tutte, gli apprezzamenti della critica pure. Invece ha scelto di osare al contrario, di valorizzare la sua cifra distintiva: l’umiltà.

All’insegna della tradizione meridionale dei locali a gestione familiare, condurrà il suo take away con la moglie Anna De Cillis, convocando, all’occasione (catering, eventi, cene in casa di privati), tutti i migliori chef che hanno fatto parte della sua già preziosa carriera.

L’obiettivo – ci spiega – non è quello di fare guerra né ai fast food, né tanto meno ai raffinati ristoranti à la carte dei colleghi da Bottura in giù, – ma, al contrario, quello di insegnare ai biscegliesi la differenza tra il cibo come scienza e come arte e il cibo come sopravvivenza. Vuole insomma entrare nelle abitudini alimentari quotidiane della gente comune in punta di piedi, o meglio in punta di cucchiaio: con la delicatezza – ce lo dice il marchio – di una mousse.

FOTOGALLERY di Graziana Ciccolella

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 5 settembre 2016