FOTO | Il Sisters Act firmato Fabiano Di Lecce: ecco la versione di Fagipamafra

Cultura // Scritto da Elisabetta La Groia // 26 gennaio 2016

FOTO | Il Sisters Act firmato Fabiano Di Lecce: ecco la versione di Fagipamafra

Applausi e risate al Politeama in compagnia delle suore più svitate del mondo

IMG-20160126-WA0006 Lo avevano annunciato e così è stato: un grande successo per l’associazione culturale Fagipamafra, per lo spettacolo attesissimo dal pubblico “Sisters Act, le suore più svitate del mondo” messo in scena al Politeama il 24, 25 e 26 gennaio.

Dopo il primo sold out del 24, giunge puntuale il secondo…e, si sa, non c’è due senza tre! Fabiano Di Lecce, regista e pontefice nella messinscena che assiste silenzioso all’interpretazione corale delle suore, ha puntato in alto, centrando l’obbiettivo.

Sotto la sua direzione artistica gli attori si smuovono senza fronzoli e intoppi per raccontare al pubblico una storia sempre apprezzata, che ci riporta ai gospel anni ’60 in America. Fedele all’originale, dai nomi alla storia, Fabiano ha deciso di rivivere le vicende di Deloris Van Cartier, solista in un trio canoro, punta di diamante di un locale gestito da Vincent, immerso fino al collo in attività losche e criminali. Deloris, decisa a denunciarne le malefatte, si rivolge alla polizia che, pur di assicurarsi una sua testimonianza in un futuro processo contro Vincent, le promette protezione. Una divina protezione, dato che finisce proprio in un convento, nelle vesti di una suora schietta e con poco spirito di adattamento: suor Maria Claretta. Il cuore della vicenda si svolge proprio tra le mura ecclesiastiche, dove lo stile di vita mondano ed esoso della cantante, si confronta con quello morigerato delle suore. Diversità che si incontreranno e uniraIMG-20160126-WA0007 nno nel canto: Deloris, insegnerà a cantare alle suore, portando il suo ritmo gospel e rock ammiccante tra le note di un castissimo e puritano ‘Salve Regina’. Il coro del convento diventa così celebre tanto da giungere alle orecchie del Papa Giovanni Paolo II che chiederà di assistere ad una loro esibizione. Il linguaggio è ricco di equivoci, imbrogli, lievi doppi sensi, ma soprattutto è ricco di bella musica, il tutto accompagnato dall’espressività marcata degli attori che suscita subito il riso.

Marchio di fabbrica della compagnia è sicuramente il modo di fare e vivere il teatro: tra la gente, eliminando la differenza tra attori e pubblico perché anche quest’ultimo può e deve essere coinvolto nella scena. Più volte le suore lasciano il palcoscenico per addentrarsi tra le file degli spettatori, coinvolgendoli nelle loro gesta svitate, trascinandoli in balli e pulizie; gli attori occupano tutto lo spazio possibile, sono ovunque, “costringendo” (simpaticamente, si intende) gli spettatori a seguirli curiosi con lo sguardo, in modo da non perdersi ogni loro gesto o parola.

L’intuitivo Fabiano Di Lecce, mente dell’associazione, è accompagnato da validissimi coprotagonisti, che si preoccupano di realizzare il lavoro artistico per loro pensato. Nelle vesti di finta suora con il ruolo di protagonista per la prima volta, Luciana Negroponte debutta come attrice, impersonando un ruolo che le calza a pennello, la cantante (Deloris), a teatro e nella vita professionale. Gianni Pedone è la reverenda superiora, morigerata e seria, svelerà il suo lato intraprendente sul finale; Marco Maenza ha un doppio ruolo: pianista accompagnatore del coro nelle vestiti di Alma e croupier ammazzato da Vincent La Rocca, amante della protagonista e cattivone della storia, nonché il giovanissimo Francesco Povia; Domenico Abascià indossa i panni del Monsignore; Alessandro Di Gregorio, il poliziotto e Francesca Scafarella, il suo aiutante, Antonio AIMG-20160126-WA0009moruso e Tommaso Semeraro sono gli scagnozzi imbranati di Vincent.

Tra le coriste spiccano le voci di Tiziana Tortora e Carolina Da Siena; Lucia Guglielmi, Tiziana Tortora, Antonella D’Ambrosio, Lucrezia Mastrapasqua, Adriana Abascià, Maria Vita Ferrarese D’Ambrosio le suore stonate prima, intonate poi del convento. Degni di nota anche i bambini interpreti della prima scena del musical rivisitato.

E stasera? Si replica il sold out e il divertimento, no?

Elisabetta La Groia

Chi è Elisabetta La Groia

Laureata a pieni voti in "Filologia moderna", collabora con la redazione dal 2013. Giornalista pubblicista dal 2016, da sempre appassionata di storia e tradizioni locali.




Cultura // Scritto da Elisabetta La Groia // 26 gennaio 2016