FOTO/ Il Liberty fa impazzire Bisceglie. Chiusura con i fuochi d’artificio per “Bisceglie…strada facendo”

Cultura / Eventi // Scritto da Serena Ferrara // 25 agosto 2014

FOTO/ Il Liberty fa impazzire Bisceglie. Chiusura con i fuochi d’artificio per “Bisceglie…strada facendo”


Erano in 100 e nel giro di quattro appuntamenti si sono letteralmente raddoppiati. Ordinati, curiosi, orgogliosi, affamati di lezioni di storia locale. Si conclude sopra le righe, la prima edizione di “Bisceglie…strada facendo”, la serie di visite guidate tematiche per le bellezze e la storia sconosciuta di Bisceglie.  Promotore entusiasta, l’associazione di promozione sociale “Puglia Scoperta”, mattatore instancabile la guida e accompagnatore turistico Giovanni Di Liddo. Protagonisti, i tanti monumenti che la storia consegna ai posteri, affinché li salvaguardino e tramandino le loro storie appassionanti.

Tema dell’ultimo percorso, il Liberty a Bisceglie. Un tour a costo zero, durato oltre tre ore, con gli occhi puntati all’insù e le lancette del tempo indietro di centoquindici anni.  Partenza da Piazza Margherita, alla scoperta di uno stile che tentò di dare un nuovo volto alla città, non più nelle mani dei nobili, ma della classe borghese ed imprenditoriale. Nuovi materiali (a pietra e mattone, si aggiungono ferro, vetro, acciaio e ghisa), nuovi stili, che si contrappongono alla logica obbligata della riproduzione del passato greco e romano, per prendere a modello la natura.

Basta un colpo d’occhio per riconoscerlo,  lo stile floreale, tutto italiano, che impreziosisce Palazzo Gargiulo (già De Palo nel ‘500, poi D’Alessandro, quindi Gargiulo e infine Catalano), le insegne e gli interni della bottega “La Nascente” in via Ottavio Tupputi, facciata e lampadari di Palazzo Consiglio (in cui visse anche Armando Perotti), Palazzo Curci in via Gramsci o il Monumento ai Caduti di vi Piazza Vittorio Emanuele. Tutte tappe della visita guidata di domenica 24 agosto. Tra gli edifici più interessanti l’ancora anonimo palazzo di via Alcide De Gasperi (unico esempio di Art Noveau non floreale, in stile belga ed olandese) e i due edifici Di Liddo, i cui motivi a pampini e grappoli d’uva richiamano le glorie commerciali di una famiglia di grandi esportatori di ortofrutta.

Ultima tappa prima delle degustazioni (offerte da Puma Conserve e Frantoio Misino), il Circolo Unione (ex palazzo Silvestris, oggi Di Gregorio), oggetto di un approfondimento fatto di ricordi vissuti, a cura della prof.ssa Marcella Di Gregorio.

Soddisfazione, a margine di tutta la rassegna, è stata espressa dal presidente di Puglia Scoperta Gennaro Papagni, che è intervenuto per spiegare il senso dell’iniziativa.

«”Bisceglie…strada facendo” – ha spiegato Papagni – vuol essere uno sprono a tutte le realtà private, ad investire in beni culturali. Nel corso della stessa iniziativa, le imprese che hanno sponsorizzato i tour sono raddoppiate. Segno che una sensibilità c’è e che va solo stimolata. Abbiamo tentato di pungolare i privati con questa iniziativa, come con il restauro della lunetta votiva di via Alcide De Gasperi. E con la stessa tenacia stiamo portando avanti la battaglia per l’abbattimento del muro di contenimento di Villa Fiori, su cui è intervenuto anche il Ministero, con una lettera indirizzata al sindaco Francesco Spina. Lettera che, evidentemente, non è stata sufficiente a smuovere le acque. Siamo disposti anche a chiedere una raccomandazione al Padre Eterno. Ammesso che possa bastare…»

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura / Eventi // Scritto da Serena Ferrara // 25 agosto 2014