FOTO | I Teatranti Junior conquistano il pubblico del teatro don Sturzo con “Scusate il ritardo”

Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 20 giugno 2016

FOTO | I Teatranti Junior conquistano il pubblico del teatro don Sturzo con “Scusate il ritardo”

Un’esperienza teatrale che proietta i ragazzi nel mondo degli adulti

Il valore delle cose troppo stesso lo capiamo dopo averle perdute. Forse è insita nell’essere umano l’incapacità di apprezzare appieno ciò che si ha e soprattutto ciò che si è, alimentando inutili dissidi interiori forieri di rabbia e frustrazioni.

Nello spettacolo teatrale “Scusate il ritardo”, andato in scena in doppia replica domenica 19 giugno, gli allievi della categoria Teatranti Junior hanno indossato i panni degli adulti e in un’ora e mezza di recitazione hanno saputo far emozionare, sorridere, commuovere ma soprattutto riflettere il pubblico presente.

In una palestra come tante, dove molte donne si incontrano più per il desiderio di chiacchierare che per quello di fare esercizio fisico, sono emersi i soliti discorsi a sfavore dei mariti che non sono mai troppo presenti, mai troppo romantici, mai troppo premurosi e se lo sono, risultano comunque melliflui e assillanti. L’annosa questione della ricerca dell’uomo ideale e l’atavico sentimento umano di insoddisfazione hanno assillato le 12 giovani attrici protagoniste, contrastate da un’unica controparte maschile presente sulla scena del Teatro don Sturzo.

La pretesa di volere accanto la persona perfetta, senza preoccuparsi minimamente di esserlo, offusca i rapporti, inquina le relazioni e conduce quasi sempre alla solitudine. Nella smania di rincorrere ciò che non si ha, si trascura inevitabilmente ciò che si possiede: capita allora che un amore finisca perché c’è più paura di perdersi che di trovarsi o che una famiglia si divida perché l’orgoglio e l’egoismo non hanno lasciato spazio al dialogo e alla comprensione.

Ad un tratto però un imprevisto irrompe nello spettacolo: la caducità della vita, che diciamo di conoscere da quando siamo nati, in qualsiasi forma o momento si presenti, ci coglie impreparati. Ed ecco che magicamente le lamentele per un corpo mai perfetto o per un marito non troppo accondiscendente perdono di consistenza e appaiono quasi ridicole. Al loro posto subentrano i rimorsi per i “ti voglio bene” mai pronunciati o per le incomprensioni che l’orgoglio non ci ha permesso di chiarire.

La capacità di saper trovare la felicità in ciò che abbiamo appare solo adesso come l’unica occasione per rendere la vita piacevole e decisamente meno tormentata. Il tempo tuttavia non aspetta e non dà possibilità di tornare indietro: a lui, purtroppo, non possiamo neppure permetterci di dire “scusate il ritardo!”.

Curioso e allo stesso tempo spiazzante che ad interpretare questi adulti eternamente inappagati siano stati dei ragazzi che forse oggi non sono ancora in grado di cogliere fino in fondo l’amaro significato delle parole pronunciate con una dizione ben curata, ma che un giorno, ricordandosi del copione, coglieranno interamente e, ahimè, vivranno sulla propria pelle. Gli allievi junior della Compagnia dei Teatranti attraverso questo spettacolo teatrale, frutto di un percorso di formazione seguito nell’anno2015/2016, hanno dimostrato che il palcoscenico è un ottimo mezzo per vincere la timidezza, per conquistare fiducia in se stessi e per liberarsi di tutte quelle zavorre che, soprattutto in età adolescenziale, ma non solo (come ha dimostrato lo spettacolo stesso), attanagliano la libertà di rivelarsi per ciò che si è.

Dietro la magistrale regia di Lella Mastrapasqua i ragazzi hanno riscosso calorosi applausi dimostrandosi disinvolti nella recitazione, improvvisazione ed espressione corporea.




Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 20 giugno 2016