FOTO |Grande partecipazione al Flash mob L’essenziale è invisibile agli occhi e al convegno Raccontiamo l’autismo

Attualità / Sociale // Scritto da Cristina Giovenale // 3 aprile 2016

FOTO |Grande partecipazione al Flash mob L’essenziale è invisibile agli occhi e al convegno Raccontiamo l’autismo

Tripudio di bolle di sapone in piazza Vittorio Emanule

Ed è stato proprio sotto un cielo di mille bolle blu che sabato 2 aprile il Palazzuolo è stato animato dal flash mob L’essenziale è invisibile agli occhi, organizzato in occasione della IX giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Promotori dell’evento, gli insegnanti del primo circolo didattico Edmondo De Amicis e la Nuova Accademia Orfeo, con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Bisceglie.

Una piazza gremita di insegnanti, bambini, famiglie, curiosi che hanno indossato qualcosa di blu, ovvero il coloro simbolo dell’evento mondiale; allo scoccare delle ore 10:00, come da programma, il flash mob ha preso il via sulle note della celebre canzone di Mina, Le mille bolle blu, bolle che hanno preso forma tra i giochi di sapone dei più piccoli; e sempre con la musica, con la traccia dello Zecchino d’oro Le bolle di sapone, il flash mob è terminato.

Ma i giochi hanno proseguito e il momento di festa è continuato, grazie alla selezione musicale offerta dalla Nuova Accademia Orfeo e ai palloncini gonfiati dalla Ludoteca Ambarabà al banchetto informativo allestito dall’associazione Con.te.sto onlus.

«Oggi abbiamo vissuto insieme un momento di inclusione sociale, dove c’è spazio per tutto e per tutti con l’obiettivo comune di condividere e socializzare in allegria» ha affermato Giuseppe Tedeschi, dirigente scolastico del primo circolo, a conclusione dell’evento. Tra le autorità intervenute il vicesindaco di Bisceglie Vittorio Fata.

Hanno preso parte al flash mob anche docenti e studenti della scuola media Battisti- Ferraris e dell’ITC Dell’Olio; ad essi si aggiungano numerose realtà e associazioni sia biscegliesi, come le suore di San Vincenzo, Con.te.sto onlus, l’Avo-associazione volontari ospedalieri, che altre provenienti da paesi limitrofi quali Appassionatamente, Aicos e Consorzio Metropolis di Molfetta e la cooperativa Rosiba di Corato.

A conclusione della manifestazione, il lancio di lanterne blu.

Nel pomeriggio, il convegno- dibattito Raccontiamo l’autismo

Evento conclusivo della IX giornata della consapevolezza sull’autismo, è stato il convengo Raccontiamo l’autismo organizzato da comune di Bisceglie, Mente interattiva e da Con.te.sto onlus presso l’auditorium Santa Croce sempre sabato 2 aprile.

Tra un pubblico eterogeneo e partecipe, il convengo ha preso il via con i saluti di Vittorio Fata in rappresentanza dell’amministrazione comunale; a seguire, i relatori Antonio Consiglio psicologo e a capo di Mente interattiva, la logopedista Debora Auricchio, l’insegnante Isa Cantatore e la presidente di Con.te.sto Raffaella Caifasso hanno raccontato, a seconda della loro professione ed esperienza, che cosa sia l’autismo.

Sfatando luoghi comuni d’ogni sorta, intento dei relatori è stato quello di illuminare, de facto, di blu alla consapevolezza sull’autismo; i quattro esperti sono giunti alla medesima conclusione, per cui è necessario creare un contesto favorevole alle integrazioni, pensare a come pensa e vive l’autismo lo stesso bimbo; dunque, si palesa l’esigenza di modellare strategie costruite su ogni singola persona, avendo come obiettivo l’autonomia necessaria per affrontare le sfide quotidiane della vita.

A conclusione, alcuni genitori membri dell’associazione Con.te.sto hanno raccontato al pubblico la loro esperienza con i propri figli autistici.

 

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Attualità / Sociale // Scritto da Cristina Giovenale // 3 aprile 2016