FOTO/ CORTEO DI RIFLESSIONE E PREGHIERA PER NON DIMENTICARE LA TRAGICA ECATOMBE DEL 18 APRILE

Attualità / Sociale // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 20 maggio 2015

FOTO/ CORTEO DI RIFLESSIONE E PREGHIERA PER NON DIMENTICARE LA TRAGICA ECATOMBE DEL 18 APRILE


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Un momento della marcia su Piazza Vittorio Emanuele

Un momento di raccoglimento e preghiera nato per ricordare il primo mese della più grande sciagura marina mai avvenuta

“Per ricordare, per non restare indifferenti” recitava lo striscione che ha campeggiato lungo tutta la spina dorsale della città di Bisceglie nella serata del 19 maggio, allo scopo di lottare contro la globalizzazzione dell’indifferenza, dell’egoismo e del disinteresse e commemorando nel migliore dei modi, ad un mese di distanza, il tragico destino dei novecento migranti inghiottiti nel mare delle coste maltesi.

Piazza Armando Diaz, Via Aldo Moro, Piazza San Francesco, Via Duilio, Piazza Vittorio Emanuele e Via La Marina sono state le tappe di un viaggio lungo, come quello che ogni giorno migliaia di extracomunitari intraprendono per fuggire da una situazione fatta di povertà, carestia e persecuzioni nella speranza di una vita migliore e di un futuro dalle rosee aspettative.

La lodevole iniziativa intrapresa dalle associazioni biscegliesi impegnate nella salvaguardia dei diritti umani (Arcigay BAT, Azione Cattolica, Arci Open Source, Caritas Bisceglie, Cineclub Canudo, Cgil Bat, Etnie APS Onlus, Gruppo Giovani 063 di Amnesty International, Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi, Mosaico di pace, Pax Christi Punto Pace Bisceglie, Pastorale Giovanile e Pastorale sociale di Bisceglie e Presidio Libera “Sergio Cosmai”, ndr) ha permesso a tutta la collettività biscegliese di fermarsi un attimo e riflettere su quello che rappresenta il concetto base di questa traversata: noi sappiamo accogliere? Cosa vogliamo per questi ragazzi e come possiamo aiutarli?

Senza vedere qualsivoglia distinzione dal colore della pelle, dalla nazionalità, dalla razza perché in fondo anche loro sono esseri umani e hanno diritto a vivere con dignità come tutti.

Un momento del corteo su Piazza Diaz

Un momento del corteo su Piazza Diaz

Commovente il lancio delle barchette di carta, costruite appositamente per l’occasione e tenute in mano dai più di duecento protagonisti della marcia, non appena giunti alla destinazione finale, il porto cittadino: barchette che rappresentano ognuna un’innocente vittima di questa strage, ognuna con un significato ben preciso e con un obiettivo purtroppo mai portato a termine.

Il ricordo struggente di alcuni ospiti dei centri di accoglienza Senis Hospes e Oasi 2-Villa San Giuseppe ha fatto da eco all’evento, portando per mano la comunità oltre l’immaginazione, pensando realmente di vivere in barconi sovraffollati, patendo il caldo e la fame più atroce. E siccome agli occhi di altre nazionalità noi siamo stranieri, proprio come loro, pensare di vivere quei duri giorni è stato un toccasana per evitare commenti e pregiudizi inutili di fronte a tragedie come questa.

Un evento che ha avuto il suo forte imprinting sulla sensibilità collettiva; camminare con loro, sostare per un attimo e lasciare spazio al silenzio. Lo stesso silenzio di quel mare che non potrà più ridare i 900 corpi di ragazzi che non hanno nessuna colpa se non quella di essere nate nelle zone più travagliate della terra.

Ed ora con questo messaggio la parola passa alle Istituzioni, nazionali e locali, per poter giungere a soluzioni veramente efficaci ed utili a bloccare il ripetersi di drammi come questo che si consumano, giorni dopo giorni, a pochi chilometri dalle nostre coste.

Foto di Serena Ferrara

Chi è Bartolomeo Pasquale

Bartolomeo Pasquale nasce a Molfetta il 15 Gennaio 1987. All'età di dodici anni vince il premio speciale alla seconda edizione del premio scolastico "Vincenzo Fata" con il video-report dal titolo "Bisceglie in dieci minuti". Redattore per Bisceglie in diretta dal 2008, è stato presentatore per programmi radiofonici, spettacoli e contest, conseguendo il titolo di giornalista pubblicista nel 2010. Laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Bari, è praticante avvocato dal Novembre 2012.




Attualità / Sociale // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 20 maggio 2015
  • Annamaria E Girolamo Dell’Olio

    Gran bella iniziativa! Un plauso a chi l’ha pensata, promossa, organizzata: bella testimonianza di come, sulle tematiche relative alla vita, non ci sono steccati religiosi, ideologici, di razza …. Siamo arrivati tardi, quando la marcia silenziosa è arrivata al porto, il lavoro ci ha impedito di raggiungere i manifestanti prima di allora. Il clima di “comunione” che si respirava è stato il segnale di come di fronte all’uomo ferito, per noi cristiani al Fratello ferito, altri uomini possono solo tacere e riflettere. Peccato mancassero tanti che avrebbero potuto e dovuto esserci….