FOTO | Avvistamenti, con lo straordinario Michele Sambin parte la XIII edizione della rassegna dedicata al video d’autore

Cultura // Scritto da Annamaria Antonino // 29 dicembre 2015

FOTO | Avvistamenti, con lo straordinario Michele Sambin parte la XIII edizione della rassegna dedicata al video d’autore


Successo per il primo appuntamento

La mostra internazionale del video e del cinema d’autore, a cura di Antonio Musci, Daniela Di Niso e Bruno Di Marino, ritorna a Bisceglie dal 28 al 31 dicembre, ospitata dal Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi, in via Cardinale Dell’Olio 30.

Ospite della prima giornata di lunedì 28 dicembre, il maestro indiscusso della sperimentazione artistica in Italia, legato affettivamente al territorio pugliese, Michele Sambin, con la mostra/rassegna “Solo”, in cui la poliedricità dell’artista padovano si condensa in una combinazione di pittura e disegno, cinema e video, teatro e musica.

Dialogando con Bruno Di Marino, studioso di immagini in movimento e della sperimentazione audiovisiva, l’artista ha ripercorso i suoi 45 anni di «ricerca solitaria e sperimentazione controcorrente, estranea a qualsiasi movimento artistico; ragione del titolo della mostra», focalizzandosi in particolare sulla genesi di alcune sue opere più rilevanti, protagoniste della stessa.
Fil rouge dei suoi lavori è l’interattività, la «relazione diretta con lo spettatore, autore della sua visione perché non c’è un unico senso, le opere sono sollecitazioni emotive e concettuali» e la dualità tra immagine e suono.
A partire da immagini, supportato dai videotape “Io mi chiamo Michele e tu?”, “II tempo consuma” e dal modellino esposto in mostra, Michele Sambin introduce il videoloop, un procedimento a circuito chiuso di registrazione e cancellazione delle immagini elettroniche che lo ha reso un pioniere nel campo della video arte e che accomuna i suoi esperimenti.

Avvistamenti-Biscegli- michele sambinDurante la seconda parte dell’evento, l’attenzione dei numerosi spettatori presenti in sala è stata catturata dall’ emblematica video performance per voce, cello, sax e telecamera,”Looking for Listening” (1977- 2015), opera up to date realizzata per l’ ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee- della Biennale di Venezia.
«Componente fondamentale è l’assenza di una netta suddivisione cronologica e il rapporto spazio-tempo», Sambin, infatti, suonando il sax e il violoncello, mette in scena un dialogo temporale con il suo alter-ego di trentasette anni fa che compare sui monitor usando un terzo strumento musicale, ovvero la videocamera.
Tramite suoni ed immagini che si fondono, si crea una connessione tra il passato, il presente, suscettibile di una utopica prosecuzione  futura, in cui avverrà un dialogo con i suoi doppi virtuali.

A conclusione del primo appuntamento di Avvistamenti, che ha riscosso notevole successo, è stata inaugurata la mostra “Sambin – Solo“, aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2016, dal martedì al sabato, dalle ore 17.:0 alle 20:30.
Si alternano storyboard, disegni ricchi di colori, fotografie, tele e installazioni.

Nelle prossime giornate, “Avvistamenti”  ospiterà altri due videomaker italiani, Antonello Matarrazzo e Luca Ferri, il duo composto da Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, Ignazio Fabio Mazzola e, a conclusione, Salvatore insana.

FOTOGALLERY A CURA DI ALBERTO DELL’OLIO

 




Cultura // Scritto da Annamaria Antonino // 29 dicembre 2015