FESTA DELLA LIBERAZIONE, TUTTI GLI APPUNTAMENTI

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 24 aprile 2014

FESTA DELLA LIBERAZIONE, TUTTI GLI APPUNTAMENTI


corteo del 25 aprile 2012 foto @redazione Diretta Nuova

corteo del 25 aprile 2012
foto @redazione Diretta Nuova

Bisceglie si organizza per la Festa della liberazione, annuale ricorrenza con i valori dell’antifascismo.

Tradizionale, l’appuntamento con il corteo istituzionale organizzato dal Comune di Bisceglie, in mattinata, che attraverserà la città a partire dalle ore 9.30, per deporre, come da rituale, corone d’alloro presso la lapide del Milite Ignoto, al busto di Vincenzo Calace e al Monumento ai Marinai e ai piedi del Monumento ai Caduti.

Previsti divieti di transito con rimozione forzata, dalle ore 08,00 alle ore 12,00,  nelle seguenti aree di circolazione:
– Via Trento nel tratto di strada compreso tra l’incrocio con via San Domenico fino al civ.16 su ambo i lati nei pressi dell’ingresso di Palazzo di Città;
– Rampa Schinosa per tutta la sua estensione su ambo i lati;
– Largo Ammiraglio Durant de La Penne tratto antistante il Monumento ai Caduti d’Oltremare su tutti i lati;
– Via Cardinale Dell’Olio tratto dall’intersezione con via G.Marconi all’intersezione con via O.Tupputi/G.Frisari;
– Piazza Margherita nel tratto compreso dall’incrocio con via Imbriani fino all’incrocio con via Marconi.

All’evento prenderà parte quest’anno, oltre al Presidio Antifascista Bisceglie, anche l’Open Source Bisceglie, che vuol ricordare i 70 biscegliesi perseguitati dal Regime, invitando i cittadini a diventare “unità di memoria” indossando una pettorina con il nome e il cognome dei 69 uomini e 1 donna che lottarono per la libertà nazionale.

I Cittadini a 5 Stelle in MoVimento si incontreranno invece per ricordare la festa, in un gazebo allestito lungo via della Libertà a partire dalle ore 10.00.

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Locandina dello spettacolo “In ginocchio” del 26 aprile presso Open Source Bisceglie

Gli eventi proseguiranno sabato 26 aprile, con l’arrivo, da Brindisi, dalla Carovana Internazionale Antimafia di Libera. Partita il 7 marzo da Roma, la Carovana ha raggiunto Lecce il 22 aprile, Mottola il 23 e Bari il 24 aprile e proseguirà, dopo le tappe di Brindisi e Bisceglie, attraversando, fino al 1° maggio con iniziative di varia natura, i comuni di Santeramo in Colle, Barletta, Gravina, San Severo, Bitonto, Molfetta, Trinitapoli e Minervino Murge.

A Bisceglie, i carovanieri di Libera raggiungeranno il circolo Arci Open Source di via Ruvo 127, alle 20.30 di sabato 26 aprile. Dopo il saluto, il via a “In ginocchio”, spettacolo teatrale su mafia e mafiosità scritto diretto e interpretato da Luca Privitera ed Elena Ferretti, per la regia di Sergio Lo Verde, che ha lavorato per trent’anni nei quartieri a rischio di Palermo.

Prodotto dalla compagnia Ultimo Teatro Produzioni Incivili di Montecatini Terme nel 2013, lo spettacolo vede l’alternarsi di due figure chiuse in cella in regime di 41 bis. Da un lato quella maschile di un killer che ha deciso di farsi giustizia da solo, ormai stanco di quello che succedeva intorno a lui, alla sua terra, tra la sua gente.
Dall’altro la figura femminile, una moglie di mafia ingenua e illusa di poter risollevare le sorti del proprio popolo ma non di certo pentita.
Entrambi i detenuti dialogano con un ipotetico giudice e raccontano la propria storia di perdita della libertà, della dignità. Due storie che vanno di pari passo fino a diventare una storia unica in una narrazione provocatoria del sentimento contemporaneo sulle vicende mafiose.
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 24 aprile 2014
  • bella questa, Libera che partecipa alle “celebrazioni” del 25 aprile!
    Ricordiamo agli smemorati, che gli Alleati finanziarono e si servirono proprio della Mafia in Sicilia, (smantellata da Mori), per sovvertire le istituzioni locali.