Federico Fellini e Nino Rota: pienone per convegno e mostra al Museo Diocesano

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 23 novembre 2014

Federico Fellini e Nino Rota: pienone per convegno e mostra al Museo Diocesano


E’ la quinta volta in tre anni, che la mostra “Federico Fellini e Nino Rota: la musica delle immagini” si sposta dal conservatorio di Bari, dov’è nata per celebrare i 30 anni dalla scomparsa e il centenario dalla morte del grande musicista pugliese: la prima fu al Petruzzelli, poi a Martina Franca, quindi a Brindisi, poi al Bi-Fest di Bari. Il 21 novembre è arrivata a Bisceglie, per merito del Rotary Club presidetuo dal prof. Gianni Cassanelli, docente di italiano e musicista, con una vocazione alla divulgazione di tutte le eccellenze della musica pugliese.

Ad inaugurarla, sabato 22 novembre, con un convegno divulgativo su Rota, il lungo sodalizio artistico con Fellini e  il ruolo pedagogico e sociale della cultura musicale.

«La musica, cenerentola delle arti dai tempi della Riforma Gentile, ci rende amici e parla un linguaggio universale, di cui ci dobbiamo riappropriare se non vogliamo sprecare tutto il grande patrimonio culturale che abbiamo ereditato». E’ così che il presidente Cassanelli ha riassunto il perché di questa iniziativa, inaugurata nella giornata dedicata a Santa Cecilia (patrona della musica e dei musicisti) «in un luogo che, per elezione è quello di tempio della memoria» ha poi aggiunto il direttore del Museo, Giacinto La Notte.

A spiegare la genesi del “Progetto Nino Rota”, portato avanti, per tre anni, dal conservatorio Piccinni di Bari, è stato il m° Angela Annese, docente e curatrice della mostra con la prof.ssa Detty Bozzi, che di Rota ha esaltato l’orgoglio pugliese di un ex enfant prodige formatosi al Nord, che sulla sua Puglia dolce e serena aveva voluto investire tutto. L’orchestra sinfornica del conservatorio, i grandi nomi dell concertismo internazionale ospitati, l’auditorium realizzato nel conservatorio, sono solo alcune delle infinite tracce del Maestro.

Di Rota, però, molti non conoscono che il nome. Le nuove generazioni neanche quello. «Colpa – ha spiegato il suo allievo, oggi affermato compositore e direttore d’orchestra  m° Nicola Scardicchio – del suo starsene all’ombra dai grandi circuiti della moda musicale della sua stagione. Rota era un uomo di grande sensibilit ed agiva per estro, riuscendo a toccare le corde dell’animo umano e a comporre musica “che funzionava”. I suoi colleghi più noti, puntavano tutto sulla tecnica, indipendentemente dalla resa estetica. Non avrebbe retto le accuse di passatismodella critica appiattita sulla forma. Fellini era esattamente come Rota: un sognatore».

Ad inaugurare la mostra di locandine, partiture e filmati rari, e porgere i saluti, anche il sindaco e presidente della provincia Francesco Spina, che dell’evento di taglio nazionale si è mostrato particolarmente fiero. Al taglio di nastro, invece, ha partecipato anche il vicario episcopale don franco Lorusso, che ha benedetto l’iniziativa, i suoi autori e tutti i presenti.

“Federico Fellini e Nino Rota: la musica delle immagini” resterà fruibile fino al 6 gennaio, ogni giorno (eccetto il lunedì) dalle 18.00 alle 20.00. A far da ciceroni, i giovani soci dell’Interact Bisceglie e gli studenti dell’IISS “Dell’Olio”: un pool di 40 adolescenti che ha scoperto adesso Nino Rota e che aggiungerà, grazie a questa esperienza, al suo bagaglio culturale l’esemplare storia di un pugliese schivo e geniale dalla cui libertà c’è ancora molto da imparare.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 23 novembre 2014