Farmaci a domicilio, la necessità di un servizio efficiente

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 18 gennaio 2017

Farmaci a domicilio, la necessità di un servizio efficiente

Diversi i disagi per i pazienti a seguito del trasferimento della farmacia territoriale da Bisceglie a Trani

Dal 2 gennaio la farmacia dell’ospedale civile “Vittorio Emanuele II” ha chiuso i battenti. Sebbene in termini di ore il servizio sia stato raddoppiato, il trasferimento della farmacia territoriale da Bisceglie a Trani ha creato non pochi disagi ai pazienti, costretti a terapie perenni per affrontare la vita con un minimo di serenità.

Da un lato il maltempo già dai primi giorni di avvio del servizio (il 2 gennaio), dall’altro il repentino cambio di abitudini per chi assumeva farmaci speciali salvavita, hanno costretto non pochi utenti a giri di telefonate, andirivieni, viaggi a vuoto in assenza dei farmaci nel dispensario, adattamenti spesso al limite dell’impossibilità.

Il servizio di domiciliarizzazione della dispensazione di farmaci, tra l’altro, è partito a rallentatore, cosicché molti pazienti fragili attendono il termine di una fase di rodaggio che pare non concludersi mai. Per chi dipende da una terapia, anche le ore contano. Ogni disservizio apre la strada ad un calvario destinato a segnare le vite quotidiane di chi vive un rapporto di dipendenza con le strutture sanitarie. Porvi riparo con urgenza va dunque considerata un’assoluta priorità.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 18 gennaio 2017