Farinelli spiega la “mediterraneizzazione del mondo”

Cultura // Scritto da Vito Troilo // 22 maggio 2016

Farinelli spiega la “mediterraneizzazione del mondo”

Il presidente dell’associazione geografi italiani: «La difesa del paesaggio è da collegare indissolubilmente a un progetto di nuova cittadinanza»

Paesaggio, spazio, territorio. Franco Farinelli, professore ordinario di geografia presso l’Università di Bologna e presidente dell’associazione geografi italiani, ha ricostruito i tre concetti nel corso di un incontro, organizzato dalla delegazione per la Bat del Fondo per l’ambiente italiano presso la chiesa di Santa Margherita.

«Nessuno in realtà sembra in grado di definire il territorio» ha affermato, rimarcando i differenti significati che il termine ha assunto nel corso dei secoli: «Secondo quanto riportato nel Codice Giustinianeo l’etimologia di “territorium” deriva da “terror”, ovvero “terrore, spavento, minaccia”. Non è un caso che nel tardo Medioevo “territorium” equivalesse allo “spaventapasseri”» ha sottolineato. Due delle condizioni indispensabili per la formazione di uno stato moderno, secondo il professor Farinelli, riguardano il territorio, inteso come «pezzo unico e continuo» e l’omogeneità declinata «nella stessa capacità di manipolazione simbolica». Quanto allo spazio, per com’era stato concepito dalla letteratura classica a partire dai greci, la sensazione del docente universitario è che esso abbia perso ogni sua valenza nel contesto moderno.

«Territorio, ambiente e spazio si fondono nel paesaggio, inteso quale “oggetto di percezione”» ha evidenziato Farinelli. Cos’è, dunque, il paesaggio se non un’impressione estetica?

L’illustre ospite della rassegna FAI ha concluso il suo intervento illustrando la sua teoria della “Mediterraneizzazione della terra” (oggetto, fra l’altro, di un interessante articolo in uscita domenica 22 maggio su “La lettura”, settimanale culturale del Corriere della sera). «I processi planetari assumono le forme e le movenze di un’avanzata del paradigma territoriale Mediterraneo» secondo Farinelli, che scorge, per ciascun continente, un Mare Nostrum «dal Golfo del Messico al bacino sino-malese. In questi contesti così fitti di relazioni s’innescano dinamiche economiche e geopolitiche che anticipano le logiche della globalizzazione. La difesa del paesaggio è da collegare indissolubilmente a un progetto di nuova cittadinanza».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cultura // Scritto da Vito Troilo // 22 maggio 2016