ESCHERICHIA COLI NELLE CARNI? I MACELLAI UNIMPRESA: «EVITIAMO ALLARMISMI INUTILI»

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 5 maggio 2014

ESCHERICHIA COLI NELLE CARNI? I MACELLAI UNIMPRESA: «EVITIAMO ALLARMISMI INUTILI»


Il batterio escherichia coli

Il batterio escherichia coli

La Federazione macellai di Unimpresa Bat è chiara: riguardo l’allarme sulla possibile presenza del batterio escherichia coli nelle carni bovine non disossate refrigerate ed imballate sotto vuoto, provenienti dai Paesi Bassi, l’auspicio dell’organizzazione di categoria è che «si evitino allarmismi ingiustificati e che potrebbero compromettere ulteriormente le vendite già in calo di carni fresche, suscitando allarme in una seppur minima parte della popolazione e dei consumatori più suscettibili e condizionabili dai media».

Unimpresa sottolinea: «Quanto fatto rilevare dalla Commissione Europea che ha segnalato il riscontro di elevato contenuto di Escherichia coli, ceppo altamente patogeno, nelle carni fresche con ossa della specie bovina, refrigerate ed imballate sotto vuoto, provenienti dai Paesi Bassi, prodotte il 10 aprile 2014 è un dato non generalizzabile e comunque riferibile ad una precisa e specifica fattispecie. 

Unimpresa

Unimpresa

In Italia è stato disposto subito il ritiro della merce ed è partita una campagna di richiamo avvisando i consumatori attraverso un’allerta media ed al di là della notizia, evidentemente divulgata oggi “unicamente a scopo del tutto precauzionale” come opportunamente precisato e ribadito nel comunicato diffuso, ci preme cogliere l’occasione per precisare che, così come già da noi divulgato in occasione di precedenti allarmi come quello della “carne diossina” del 2008 o della “psicosi della B.S.E”., la cosiddetta mucca pazza del 2000 o “l’influenza aviaria del febbraio 2006”, anche per il consumo di carni fresche esiste un  sistema di controllo e di allerta rapido che rende immediatamente disponibili notizie relative ad eventuali contaminazioni o anomalie circoscrivendo immediatamente partite sospette di prodotti alimentari, anche provenienti dall’estero.

L’Italia è uno dei paesi più all’avanguardia del mondo in materia di sicurezza alimentare e queste eccellenze devono essere riconosciute ed apprezzate, quindi anche tranquillizzare consumatori ed utenti. Auspichiamo, quindi, che alla già pesante crisi “effettiva” delle vendite non si aggiunga anche un “effetto psicologico” che, anche alla luce dei recenti dati rassicuranti, divulgati dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), agenzia comunitaria dell’Ue, che ha base in Italia, sarebbe assolutamente ingiustificato».

L’ultimo allarme Escherichia coli nel nostro territorio risale al settembre 2013. La presenza del batterio fu rilevata nel corso delle analisi delle acque reflue di alcuni impianti di depurazione di Andria e Bisceglie.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 5 maggio 2014