FOTO | Epass, 40 anni di impegno per la città

Attualità // Scritto da Alessia La Notte // 14 maggio 2016

FOTO | Epass, 40 anni di impegno per la città

In cantiere una nuova iniziativa: un poliambulatorio per indigenti e immigrati

L’Epass ha celebrato il suo quarantennale lunedì 2 maggio. La celebrazione eucaristica presso la parrocchia della Misericordia, presieduta da monsignor Giovanni Ricchiuti vescovo della diocesi di Gravina-Altamura-Acquaviva delle Fonti, ha preceduto l’inaugurazione di una mostra attraverso la quale sono stati ripercorsi progetti, iniziative e attività dell’ente di promozione di assistenza socio sanitaria costituito il 2 maggio 1976 per volontà del sacerdote Mauro Cozzoli, dell’assistente sociale Giulia Di Leo, del neurologo Domenico Laganara, del ginecologo Pasquale Laganara e del magistrato Vitantonio Ventura.

Tra coloro che hanno ricoperto la carica di presidente si ricordano oltre a Vitantonio Ventura e Giulia Di Leo, Mauro De Cillis, don Pierino Arcieri e Giuseppe Acquaviva. Dal 2010 l’ente, iscritto all’anagrafe unica delle Onlus, è presieduto da Luigi De Pinto.

1976-2016: 40 anni di impegno rivolto alla città, intrapreso nella prima sede di via monsignor Petronelli 6 e proseguito negli spazi della struttura in piazza generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, realizzata nel 1990 grazie a fondi regionali. Il servizio anziani promosso da don Pierino Arcieri, la nascita della cooperativa “Uno tra noi” poi spostatasi in via Mauro Giuliani, l’apertura del centro giovanile Metropolis (operativo dal 1987 al 2004, chiuso per mancanza di finanziamenti statali e di operatori volontari) al cui interno hanno avuto compimento il progetto P.O.R.T.A. di prevenzione e lotta alla tossicodipendenza, la ludoteca “Ludolandia”, il centro diurno per minori “Metro Junior” e il consultorio familiare tutt’oggi attivo.

Il consultorio, stabile e operativo dal 1983 e d’ispirazione cristiana, si è rivolto a una vastità di utenza: sono 22197 le persone che hanno usufruito fino ad oggi in maniera gratuita di diversi servizi, come la consulenza e la prevenzione rivolti alla persona, alla coppia e alla famiglia, i corsi prematrimoniali, le visite ginecologiche e senologiche. L’Epass ha promosso e continua a promuovere corsi di formazione (“Volontario ergo sum” ne è un esempio) e presso la sala “don Pierino Arcieri” si svolgono numerosi incontri a carattere sociale, l’ultimo dei quali sulla prevenzione dei tumori.

Il consultorio, presieduto da Luigi De Pinto e diretto da Sergio Ruggieri, è attivo grazie a tutti gli operatori che hanno prestato e/o prestano tuttora servizio: consulenti familiari, psicologi, medici, legali, assistenti sociali, educatori, fisioterapisti, consulente etico (don Franco Lorusso) e personale impegnato nell’accoglienza in segreteria.

I progetti e le ambizioni per il futuro non mancano. È in programma la fondazione di un poliambulatorio per indigenti e per immigrati che offrirà servizi di medicina di base e visite specialistiche con l’obiettivo di assicurare a tutti il diritto alla salute e favorire l’interazione e l’inclusione sociale. Un servizio rivolto in particolare a italiani e stranieri impossibilitati a usufruire della sanità pubblica.

Per conoscere meglio l’opera quarantennale dell’Epass è possibile visitare la mostra esposta nell’auditorium “don Pierino Arcieri”, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 18:00 alle 20:30.

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Attualità // Scritto da Alessia La Notte // 14 maggio 2016