Editoriale / Confermato il duello a denti stretti tra Spina e Cascella: alle 12 di lunedì 22 si chiudono le liste per la presidenza della Bat

Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 21 settembre 2014

Editoriale / Confermato il duello a denti stretti tra Spina e Cascella: alle 12 di lunedì 22 si chiudono le liste per la presidenza della Bat


Ad un giorno dalla presentazione formale delle liste per le elezioni provinciali del 12 ottobre, si ufficializzano i nomi dei candidati: sono Pasquale Cascella, sindaco di Barletta per il centrosinistra e Francesco Spina, sindaco di Bisceglie per il centrodestra. Candidati dall’alto e costretti ad una competizione aritmetica dagli esiti praticamente scontati.

Il sistema elettorale cui sono costretti i due primi cittadini, sta stretto ad entrambi i candidati, ciascuno con un boccone amaro da inghiottire pur di celebrare questa ennesima “disfida” che ha per protagonista l’amata – odiata Bat.

Non è facile per Francesco Spina, che dopo un referendum cittadino con cui aveva promesso il ritorno al “primo amore”- la provincia di Bari, in caso di accorpamento delle province- ora si ritrova a dover spiegare ai cittadini  che non solo si candida a presidente della provincia Bat senza il loro consenso, ma che lo fa con ei centrodestra. Lo stesso centrodestra le cui “13 pugnalate” danno ancora brividi alla schiena di tutti gli elettori scesi in campo a giugno 2013 a leccagli le ferite. Madri e padri di famiglia, che, con le lacrime agli occhi, si erano messi contro tutto e contro tutti, compresi parenti, zii e cugini, pur di difendere il sindaco defenestrato dalla “cattiva politica locale”. Qualche famiglia, per l’occasione, si sfasciò definitivamente, divisa tra guelfi e ghibellini con sincera convinzione.  A meno di un anno dai fatti, nonostante i borbottii della DC, Francesco Spina e Francesco Amoruso sono tornati amici, senza che nessuno, dal basso, possa dire “ma”.

Cascella, dal canto suo, si ritrova tra l’incudine e il martello, costretto a dire “si” pur consapevole di essere una seconda scelta.  Perché Emiliano voleva Spina, ma senza offrirgli quelle che in gergo tecnico sono chiamate “le necessarie garanzie”. Già consigliere della comunicazione e capo dell’ufficio stampa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una vita da giornalista e opinionista politico a L’Unità,  portavoce ai tempi di Massimo D’Alema presidente del consiglio, Cascella si rende forse conto di aver fatto un investimento a perdere. Anche in fatto di credibilità. E’ costretto a dire di SI per il bene di una coalizione che di coalizione non ha nulla e, a denti stretti, accetta.

La “singolar tenzone” del 12 ottobre, che ha solo una C in più (nel nome dell’oppositore) ma nulla a che fare con quella per le comunali del 2013, lascia i cittadini al balcone, anzi di fronte alla tv. Relegati ad un tifo modesto che, lo fai o non lo fai, non avrai neanche la soddisfazione di essere riconosciuto tifoso. Perché, davanti ad uno schermo piatto, abolita ogni forma di interazione, puoi reagire come vuoi, ma nessuno ti starà a sentire.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 21 settembre 2014