ECCO IL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE: LA BAT FA IL COLPO CON 7 ELETTI SU 50

Politica // Scritto da Vito Troilo // 1 giugno 2015

ECCO IL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE: LA BAT FA IL COLPO CON 7 ELETTI SU 50


La legge elettorale ha finito per favorire il nostro territorio, che rielegge Filippo Caracciolo e Ruggiero Mennea. Trani per la prima volta in consiglio regionale col medico Mimmo Santorsola. Tre eletti andriesi: Marmo (al quinto mandato), il notaio Sabino Zinni e la new entry Grazia Di Bari. Ce l’ha fatta anche Francesco Ventola

L’ufficio elettorale regionale ha attribuito i seggi del nuovo consiglio per liste e circoscrizioni. Il complesso calcolo dei quozienti ha sorprendentemente favorito la nostra provincia, smentendo le fosche previsioni della vigilia riguardanti il numero, ritenuto da molti osservatori senz’altro basso (per la maggior parte di essi non superiore ai 4), dei consiglieri espressione del territorio della Bat.

La parte del leone l’ha fatta, come nelle previsioni, il Partito Democratico, che ha eletto tre consiglieri in provincia di Bari e due per ciascuna delle altre cinque circoscrizioni. Rieletti, come nelle previsioni, i gemelli diversi della politica barlettana Filippo Caracciolo e Ruggiero Mennea. Fuori, almeno per il momento, la vicepresidente uscente della regione, la salentina Loredana Capone: malgrado le 12039 preferenze è soltanto terza nella circoscrizione Lecce.

Sabino Zinni, consigliere regionale eletto nella lista Emiliano Sindaco di Puglia

Sabino Zinni, consigliere regionale eletto nella lista Emiliano Sindaco di Puglia

Risultato lusinghiero per Emiliano Sindaco di Puglia, già in partenza la più forte e competitiva delle tre liste civiche di supporto al nuovo presidente della regione. Sei seggi conquistati, uno per circoscrizione: il notaio andriese Sabino Zinni l’ha spuntata per poco meno di 700 voti sul canosino Luciano Papagna e sarà il consigliere regionale di riferimento dell’area politica coordinata dal sindaco di Bisceglie Francesco Spina. Eletto l’ex prefetto di Bari Antonio Nunziante.

Quattro seggi, determinanti per gli equilibri della futura maggioranza: il peso degli eletti nella lista Noi a sinistra per la Puglia sarà determinante. Risultato tutt’altro che eccezionale per Guglielmo Minervini: l’assessore regionale uscente e candidato alle primarie per la leadership ha raccolto poco meno di 8000 voti ed è stato persino sconfitto nella sua Molfetta, seppure per una manciata di preferenze, dall’ex Forza Italia Saverio Tammacco, candidato con la lista Popolari.
L’evento eccezionale è la prima, storica elezione dal 1970 (anno di istituzione dell’ente) di un consigliere regionale tranese: l’impresa è riuscita al medico Mimmo Santorsola, che ha raccolto, soprattutto nella sua città, il frutto di una stima traversale.

Tre eletti nelle file della lista Popolari. Nella circoscrizione di Bari il già citato Tammacco è secondo alle spalle di Peppino Longo. Le migliori performances in altre province escludono dalla suddivisione dei seggi la Bat, in cui l’assessore allo sport del comune di Bisceglie Vittoria Sasso è risultata comunque la più suffragata.

Nino Marmo, al quinto mandato sugli scranni di via Capruzzi

Nino Marmo, al quinto mandato sugli scranni di via Capruzzi

En plein dei contrassegni civici a supporto di Michele Emiliano coi tre posti assegnati alla lista La Puglia con Emiliano, che cogliendo il 4.06% dei voti ha superato lo sbarramento imposto dalla legge. In caso contrario ne avrebbero beneficiato, con un seggio in più a testa, rispettivamente il Partito Democratico, Emiliano Sindaco di Puglia e Noi a sinistra per la Puglia.

Primo gruppo dell’opposizione il Movimento 5 Stelle, con sei eletti (due a Bari, uno a testa per tutte le altre province eccetto Brindisi rimasta a secco) cui è necessario aggiungere Antonella Laricchia, di diritto in consiglio regionale in quanto seconda classificata nella competizione riservata alla presidenza. In virtù di questo risultato sia Francesco Schittulli che Adriana Poli Bortone sono fuori dall’assemblea. La Bat ha espresso la 42enne andriese Grazia Di Bari, concittadina del deputato Giuseppe D’Ambrosio. Non c’è dubbio sul quale sia, al momento, il fulcro dell’attività pentastellata nel nostro territorio.

Grazia Di Bari del Movimento 5 Stelle

Grazia Di Bari del Movimento 5 Stelle

Saranno in 8, complessivamente, a rappresentare il fronte degli eletti nella minoranza fra coloro che hanno sostenuto la corsa di Francesco Schittulli: 4 a testa per Oltre con Fitto e il Movimento Schittulli. Fra i seguaci dell’eurodeputato leccese ha trovato posto in via Capruzzi il capogruppo uscente dell’allora Pdl-Forza Italia Ignazio Zullo. Gran bel risultato per l’ex presidente della provincia Bat Francesco Ventola, che non ha mai nascosto la sua particolare attenzione per Bisceglie.

Forza Italia, paradossalmente, sarà presente in assemblea con 6 consiglieri regionali malgrado il deludente quarto posto di Adriana Poli Bortone. Il mancato superamento del quorum da parte della lista Noi con Salvini ha provocato una distribuzione dei seggi all’unica lista della coalizione oltre il 4%. Quinto mandato consecutivo per l’editore televisivo Nino Marmo, proprietario di Telesveva. La 34enne Francesca Franzoso, unica donna eletta nel (fu) centrodestra, ha soffiato il posto a Mario Cito, figlio dell’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito.

Francesco Ventola

Francesco Ventola

L’attuale composizione del consiglio regionale sarà modificata nel momento in cui sarà formata la Giunta. Al momento, su 50 consiglieri eletti, figurano appena 5 donne, tutte all’opposizione, 4 delle quali nel gruppo del Movimento 5 Stelle.

La maggioranza nell’assemblea di viale Capruzzi sarà composta da 29 membri, in virtù del premio conquistato dalla coalizione di Michele Emiliano che ha abbondantemente superato la soglia del 40% dei voti. Rappresenteranno le minoranze 21 componenti della massima assise regionale.

La provincia più rappresentata è quella di Bari con 13 eletti (compresa Antonella Laricchia). Seguono Lecce con 10 consiglieri regionali, Taranto con 9, Bat e Foggia con 7. E’ andata male al territorio brindisino, dal quale proverranno appena 4 membri della nuova assemblea.

Per ciascun eletto, fra parentesi, la provincia di elezione e il numero delle preferenze ottenute.

MAGGIORANZA (29 SEGGI)

PARTITO DEMOCRATICO 13
Marco Lacarra (Bari – 14396)
Mario Loizzo (Bari – 12273)
Giovanni Giannini (Bari – 11561)
Filippo Caracciolo (Bat – 11400)
Ruggiero Mennea (Bat – 6976)
Giuseppe Romano (Brindisi – 7216)
Fabiano Amati (Brindisi – 7177)
Raffaele Piemontese (Foggia – 11339)
Francesco Paolo Campo (Foggia – 9363)
Sergio Blasi (Lecce – 15094)
Ernesto Abbaterusso (Lecce – 14022)
Donato Pentassuglia (Taranto – 12817)
Michele Mazzarano (Taranto – 7778)

EMILIANO SINDACO DI PUGLIA 6
Antonio Nunziante (Bari – 8661)
Sabino Zinni (Bat – 8716)
Mauro Vizzino (Brindisi – 5512)
Leonardo Di Gioia (Foggia – 9280)
Mario Pendinelli (Lecce – 6549)
Giovanni Liviano D’Arcangelo (Taranto – 3524)

NOI A SINISTRA PER LA PUGLIA 4
Guglielmo Minervini (Bari – 7978)
Mimmo Santorsola (Bat – 5684)
Sebastiano Leo (Lecce – 5889)
Mino Borraccino (Taranto – 3483)

POPOLARI 3
Pino Longo (Bari – 9622)
Napoleone Cera (Foggia – 3022)
Totò Negro (Lecce – 2042)

LA PUGLIA CON EMILIANO 3
Alfonso Pisicchio (Bari – 8447)
Vincenzo De Giorgi (Lecce – 2561)
Giuseppe Turco (Taranto – 1946)

MINORANZA – (21 SEGGI)

MOVIMENTO 5 STELLE 7
Antonella Laricchia (candidato presidente secondo classificato)
Mario Conca (Bari – 4136)
Viviana Guarini (Bari – 3663)
Grazia Di Bari (Bat – 5057)
Rosa Barone (Foggia – 5079)
Cristian Casili (Lecce – 5507)
Marco Galante (Taranto – 3775)

OLTRE CON FITTO 4
Ignazio Zullo (Bari – 7336)
Francesco Ventola (Bat – 8130)
Saverio Congedo (Lecce – 9124)
Renato Perrini (Taranto – 6717)

MOVIMENTO SCHITTULLI 4
Giovanni Stea (Bari – 8067)
Giovanni De Leonardis (Foggia – 5367)
Luigi Manca (Lecce – 2604)
Luigi Morgante (Taranto – 2087)

FORZA ITALIA 6
Domenico Damascelli (Bari – 3835)
Nino Marmo (Bat – 6386)
Maurizio Friolo (Brindisi – 4310)
Giacomo Gatta (Foggia – 9067)
Andrea Caroppo (Lecce – 5313)
Francesca Franzoso (Taranto – 6613)

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 1 giugno 2015