ECCO COM’E’ ANDATA A BISCEGLIE

Politica // Scritto da Vito Troilo // 26 febbraio 2013

Elezioni

Elezioni

Bisceglie si scopre più libera di quanto si potesse immaginare, costringendo le due principali espressioni del potere nazionale a una ritirata disonorevole.

Clamorosa sconfitta del Pdl in città: piuttosto che affiggere manifesti trionfalistici, Sergio Silvestris e soprattutto Francesco Amoruso dovrebbero chiedersi che fine hanno fatto, rispetto alle precedenti politiche, i 4458 voti presi in meno al Senato e i 4638 suffragi perduti alla Camera!

I troppi pezzi perduti nel logorante percorso amministrativo del 2012 hanno fatto la differenza, a cominciare dai giovani del partito, sia quelli con i voti che quelli colpevolmente sottovalutati ma capaci di staccare tre consiglieri dal gruppo con un’operazione mai vista nei 20 anni precedenti, soffiando al partito consistenti pezzi di elettorato in un momento difficile. Più della metà dei consensi raccolti, è evidente, sono giunti in funzione di Silvio Berlusconi e questo dato dovrebbe preoccupare in particolar modo il prossimo candidato sindaco, Gianni Casella.

Disfatta totale per il Partito Democratico, che rispetto alle consultazioni politiche del 2008 ha lasciato nelle urne 1765 voti alla Camera e 1741 al Senato. Sconfitta senza appello per Francesco Boccia nella sua città: un misero 14%, conseguenza del mancato rinnovamento interno al partito, di una campagna elettorale esclusivamente nel chiuso dei teatri e delle sale convegni, lontana dalla realtà, come sempre.

Faccia riflettere l’inequivocabile dato delle sezioni del quartiere Seminario, dalla 40 alla 50, in cui il PD, solo ed esclusivamente grazie alla credibilità di Nicola Mallardi, l’unico dirigente che forse può permettersi di fare ancora campagna elettorale in mezzo alla gente, ha raccolto oltre 1200 voti, superando il Pdl in tre sezioni a una media del 23% nel quartiere.

Fuori dai radar i Comunisti Italiani, che in realtà non hanno fatto votare Rivoluzione civile, come abbondantemente previsto. Non si possono spiegare altrimenti i circa 250 voti raggranellati da due formazioni assenti a Bisceglie (Alternativa comunista e Partito comunista di lavoratori) e gli appena mille voti scarsi conseguiti dalla lista di Ingroia, gran parte dei quali giunti per effetto della campagna elettorale dell’Italia dei valori. Confermata l’impressione che non pochi elettori dei Comunisti Italiani si siano affidati momentaneamente a Sel.

Il comizio di chiusura di Franco Napoletano, seguito da appena 62 persone (dato raccolto non senza livore da esponenti del Partito Democratico), è la cartina tornasole di una stagione politica chiusa. L’accanimento con cui l’ex sindaco sembra voler riproporre la sua candidatura a primo cittadino è incomprensibile: sarebbe la sesta nelle ultime sette amministrative nel giro di 18 anni e spingerebbe ulteriormente il PD verso un accordo programmatico per l’amministrazione locale con Francesco Spina, tutt’altro che scandaloso.

Il risultato di Sel è influenzato al Senato da un buon numero di voti di stima per l’assessore regionale all’agricoltura Dario Stefàno, particolarmente vicino ai frantoiani, tanto che una forza politica spesso capace di attirare il voto dei giovani come quella di Nichi Vendola non cresce nei consensi alla Camera. Sarà dura per Sel raccogliere un buon risultato alle amministrative, con una lista da ricostruire, senza l’apporto dei socialisti, passati nel PD e dei ragazzi dell’Idv, che proposero un loro candidato indipendente, determinati per far scattare il seggio in consiglio comunale.

Pessimo il risultato di Forza Nuova e Vincenzo De Pinto, frenato dalla scarsa possibilità di presenza sul territorio nel corso della campagna elettorale.

E’ sbagliato ritenere pessimo il risultato conseguito da Scelta civica. Il gruppo di riferimento dell’ex sindaco è da sempre più debole nelle competizioni di caratura nazionale. Francesco Spina, nel 2008, sostenne l’Udc e non il Pdl, raccogliendo 2365 voti al Senato e 2862 voti alla Camera. Con pochi giorni a disposizione per la campagna elettorale e una profonda crisi amministrativa alle spalle, il suo entourage, capitanato da Vincenzo Valente che ha fatto i risultati migliori nella sua zona (Sant’Andrea), ha convinto a sostenere la lista di Monti 3256 biscegliesi alla Camera e 3051 al Senato, in linea con il risultato precedente. Nessun tracollo, anzi la conferma di quel voto di struttura cui si aggiungerà l’apporto delle liste civiche e dei relativi big che si candideranno alle comunali.

Vince su tutti, non perché non fosse nell’aria ma perché realizza un risultato clamorosamente superiore alla media nazionale, il Movimento 5 stelle, rappresentato da Dino Cocola che si toglie la soddisfazione di superare il 30% nelle zone della città immediatamente a ridosso della sua palestra. Letteralmente stracciate le previsioni negative di altri esponenti politici convinti che la valanga Grillo si potesse contenere entro il 10% a Bisceglie. Alto il risultato al Senato (25.8%) con 6757 voti, altissimo quello alla Camera (27.2%) con 7911 consensi, appena 800 in meno del Pdl… Un trionfo totale che stupisce tutti.

Persino in una città nella quale il voto libero e d’opinione sono sempre stati un optional, oltre un quarto degli elettori ha scelto il Movimento 5 stelle. Fanno scalpore i dati delle sezioni dei residenti in via Aldo Moro e via XXIV maggio. Per quanto sia comprensibile un ridimensionamento, alle prossime amministrative questa lista, specie se dovesse essere sostenuta da una prevedibile visita di Beppe Grillo a Bisceglie, vale almeno la metà dei voti conseguiti alle politiche. Soprattutto se saranno respinti i patetici tentativi di infiltrazione da parte di personaggi che hanno fatto politica altrove.

La campagna elettorale per le amministrative è già aperta, con almeno cinque candidati sindaci in pectore: l’uscente Francesco Spina (centro, liste civiche e forse PD), Franco Napoletano (Comunisti Italiani), un esponente dell’Italia dei valori già individuato, il candidato del Movimento 5 stelle (forse una donna), Gianni Casella (Pdl, Democrazia Cristiana, Puglia prima di tutto con Alfonso Russo).

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 26 febbraio 2013