Disco verde del consiglio comunale per il baratto amministrativo

Politica // Scritto da Vito Troilo // 28 aprile 2016

Disco verde del consiglio comunale per il baratto amministrativo

Ecco come funzionerà nel dettaglio

Secondo punto all’ordine del giorno nella seduta del consiglio comunale di mercoledì 27 aprile, il baratto amministrativo è stato approvato coi 15 voti favorevoli della maggioranza, compreso il sindaco e 8 astensioni, fra cui quella del presidente Napoletano.

Il consigliere di minoranza Gianni Casella, in sede di discussione, ha chiesto ragguagli in merito alla sussistenza di una copertura assicurativa, rivolgendo il quesito al segretario generale. «Chi gestirebbe e coordinerebbe queste persone?» ha rilanciato Tonia Spina. Il segretario generale ha replicato leggendo l’articolo 8 del regolamento sperimentale, inerente l’assicurazione, l’articolo 9 riguardo i materiali di consumo e i dispositivi di protezione individuale e l’articolo 12 in merito alla prevenzione dei rischi.

«Cerchiamo di esaltare il ruolo della politica» ha affermato il sindaco Francesco Spina, esortando la massima assise cittadina e esprimersi sul tema. Le minoranze, in linea di principio non contrarie, hanno però preferito astenersi.

CHI POTRÀ ADERIRE
Potranno aderire all’istituto del baratto amministrativo i maggiorenni, residenti nel comune di Bisceglie, in possesso dell’idoneità psico-fisica in relazione alle caratteristiche dell’attività o del servizio da svolgersi, che non abbiano riportato condanne penali, indicatore ISEE non superiore a 10 mila euro e morosità incolpevole relative ai tributi comunali, sanzioni amministrative o entrate patrimoniali in misura non inferiore a 1500 euro. Sono comunque escluse le morosità relative a entrate riscosse da terzi.

I CASI DI MOROSITÀ INCOLPEVOLE
La morosità incolpevole, intesa come situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento in ragione della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, è dovuta a perdita del lavoro per licenziamento (escluso quello per giusta causa), accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavori atipici, cessazioni di attività professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da consistente perdita di avviamento, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare con conseguente riduzione del reddito complessivo, accrescimento naturale del nucleo familiare per la nascita di uno o più figli o per l’ingresso di uno o più componenti privi di reddito, decrescimento del nucleo familiare a seguito di divorzio, separazione, decesso del coniuge che abbia determinato una riduzione del reddito familiare.

GLI INTERVENTI POSSIBILI
Il patto fra l’ente e il cittadino (o l’associazione) prevede interventi di recupero su aree e immobili pubblici, volti alla protezione, alla conservazione, alla manutenzione e al recupero dei beni comuni urbani, delle aree in disuso o degradate, per garantire e migliorare la loro fruibilità collettiva. Sono inclusi, nel regolamento alcuni esempi: manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, dei parchi pubblici e delle aiuole, dei cigli delle strade comunali, la pulizia delle strade, delle piazze, dei marciapiedi e di altre pertinenze comunali come dei locali di proprietà comunale, la manutenzione di edifici comunali con particolare riferimento a edifici scolastici, centri civici e delle aree giochi per bambini.

LE MODALITÀ OPERATIVE
Entro il 31 marzo di ogni anno e comunque non oltre il termine per l’approvazione del bilancio di previsione, il dirigente della ripartizione competente al debito pregresso predisporrà un prospetto analitico dei soggetti morosi non colpevoli al 31 dicembre dell’anno precedente e lo sottoporrà alla giunta per la definizione dell’importo complessivo del “baratto amministrativo” da annotare in bilancio. In seguito, il dirigente individuerà, fra i dipendenti della stessa ripartizione, un tutor cui affidare compiti di controllo e coordinamento del progetto e sarà pubblicato il bando.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 28 aprile 2016