Disastro ferroviario: le evoluzioni giudiziarie. Errore del capostazione?

Cronaca // Scritto da La Redazione // 14 luglio 2016

Disastro ferroviario: le evoluzioni giudiziarie. Errore del capostazione?

Sarà un pool di cinque magistrati ad indagare sulle fattispecie di reato. Primi nomi nel registro degli indagati

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L’elenco di chi si è salvato
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Sarà un pool di sei magistrati della Procura di Trani a indagare su tutte le fattispecie di reato che si ipotizzano commesse dai responsabili del disastro ferroviario del 12 luglio sul tratto Andria-Corato. Le indagini, coordinate dal procuratore facente funzioni Francesco Giannella, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei primi coinvolti. Si tratta dei capistazione di Andria e di Corato i quali, in misura cautelare, sono stati già sospesi dall’incarico lavorativo.

Omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario i reati ipotizzati dagli inquirenti, che al momento propendono per l’errore umano, senza escludere ancora l’ipotesi del guasto.

Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano, Alessandro Donato Pesce e Michele Ruggiero, con l’ausilio del personale della Polizia Ferroviaria e su coordinamento del procuratore Francesco Giannella, dovranno accertare non solo chi ha sbagliato ma anche se l’errore è stato indotto da terzi e se il sistema di controllo è adeguato rispetto alle norme in vigore. Si indagherà anche sul mancato raddoppio della linea ferroviaria nel tratto in cui si è verificato il sinistro.

Le ricostruzioni dell’esatta dinamica dei fatti sembrano per ora avvalorare l’ipotesi che a causare l’incidente sia stata la paletta verde alzata in anticipo dal capostazione di Andria, che avrebbe ricevuto comunicazione telefonica di un ritardo dal collega della stazione di Corato.




Cronaca // Scritto da La Redazione // 14 luglio 2016