Dimensionamento della rete scolastica: che succederà a Bisceglie?

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 18 novembre 2014

Dimensionamento della rete scolastica: che succederà a Bisceglie?


Entro Dicembre la Regione Puglia delibererà sul “dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2015-2016”. Lo ha scritto nelle Linee di indirizzo  relative all’annuale piano di definizione dell’offerta formativa delle scuole di tutta la Regione.

Le proposte, anche quest’anno, partiranno dal basso, dai dirigenti scolastici, per essere vagliate prima dai Comuni poi dalla provincia, ancora competente in fatto di pianificazione e coordinamento di tutti i portatori d’interesse, che elaborerà il Piano provinciale, da integrare nel successivo Piano Regionale.

Secondo le direttive della Regione Puglia, che nell’AS 2014/2015 contava un totale di 685 istituti, di cui 299 compensivi, 99 circoli didattivi, 54 scuole medie, 233 istituti superiori  (oltre a 5 CPIA), con una media di 910 alunni ad istituto, nel 2015/2016, si dovrà abbattere ulteriormente il numero di scuole, perché molte non raggiungono la cifra fatidica dei 600 alunni.

Il tema,   scottante, del sottodimensionamento, grattacapo per tutti i dirigenti scolastici, torna prepotentemente all’ordine del giorno: tante scuole rischiano l’accorpamento e una strenua battaglia di campanili, servirà ad evitare che le logiche numeriche possano mettere un cappio al collo a quelle istituzioni consolidate che, per poche unità, non riescono a garantire formalmente le condizioni per la sopravvivenza autonoma.

 A Trani, per il 20 novembre, è fissato un incontro tra dirigenti e istituzioni comunali, al fine di deliberare, entro il 20 novembre, un corpus di proposte sostanzioso. A Bisceglie, almeno ufficialmente, di dimensionamento scolastico non si sente ancora parlare. Pur tuttavia gli incontri sono in programma.

in ballo, quest’anno, c’è la sopravvivenza dell’IIS Cosmai, che con i suoi 650 alunni rischia seriamente di non superare il limite dell’autonomia. L’Alberghiero “soffiato” da Trani al Cosmai, dopo che la Provincia aveva già investito € 583.000 per i lavori necessari all’adeguamento delle strutture, sembrò, nello scorso anno scolastico e alla stessa amministrazione comunale, una beffa. Anche perché l’Aldo Moro di Trani, cui è stato trasferito l’indirizzo di studio, a quanto ci risulti, non ha mai attivato le cucine.

 Nel 2014, causa la “maretta” che portò poi allo scioglimento del consiglio comunale, la questione fu discussa solo a febbraio, a giochi fatti. Oggi, che i tempi sono maturi per prevenire il peggio e che la Provincia e presieduta dal sindaco Spina,  sarebbe cosa buona e giusta prevedere un incontro formale entro novembre.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 18 novembre 2014