DIAZ-AQUILE MOLFETTA, IL DOPOGARA. MISTER DI PINTO: «RIPRENDIAMO A LAVORARE CON UMILTA’»

Sport // Scritto da Vito Troilo // 4 febbraio 2014

Calcio a 5

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La sconfitta casalinga nel derby con le Aquile Molfetta ha certificato che la Diaz Bisceglie non è ancora al livello delle tre compagini più forti del girone A di serie C2.

Del resto, nonostante l’attuale quarto posto in classifica, è doveroso tenere conto che la formazione nerazzurra è appena al suo secondo campionato e che il gap rispetto a team come Futsal Foggia, Futsal Andria e Aquile Molfetta è praticamente tutto nell’abitudine a sostenere gare difficili in tempi ravvicinati, in quel pizzico di malizia di cui la squadra difetta a causa della scarsa esperienza di quasi tutto il gruppo e di un allenatore al secondo anno di panchina.

«Forse ci siamo illusi per quello che di buono abbiamo fatto nella prima parte di campionato» dice Maurizio Di Pinto, tecnico della Diaz. «Adesso bisogna fare un passo indietro e con umiltà riprendere a lavorare senza eccessivi drammi per cercare di centrare il quinto posto.

Le prime tre della classe sono superiori a noi e dopo il mercato di dicembre forse lo sarà anche il Brasilea Barletta, che con Guerra e Misto è cresciuta anche sul piano dell’esperienza. Il nostro calendario nelle prime giornate di ritorno è molto duro però dobbiamo rimanere uniti e andare avanti senza timori».

Lunedì sera i nerazzurri hanno ripreso ad allenarsi al Centro Sportivo Vigiliensis. C’è da preparare il confronto diretto col Brasilea Barletta, in programma sabato pomeriggio al PalaDisfida. Sicuro assente per squalifica Gigi Palermo, espulso sabato nel derby.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 4 febbraio 2014