DIAZ-AQUILE 2-0 | Difesa e cinismo cocktail perfetto per un successo fondamentale

Sport // Scritto da Vito Troilo // 24 ottobre 2015

DIAZ-AQUILE 2-0 | Difesa e cinismo cocktail perfetto per un successo fondamentale


Protagonista indiscusso il portiere Roberto Di Bitonto, saracinesca e goleador: sua la rete del colpo di grazia

Diaz Bisceglie-Aquile Molfetta 2-0

Diaz Bisceglie: Di Bitonto, Preziosa, Di Pinto, Pedone, Dell’Orco, Cassanelli, Caggianelli, De Cillis, Palermo, Valente, Tortora, Ciannella. Allenatore: Maurizio Di Pinto (squalificato).
Aquile Molfetta: Stasi, Barbolla, Dell’Olio, Di Perte, Gadaleta, Magurean, Minervini, De Scisciolo, Colangelo, Gonzalez, Bufi, Panunzio. Allenatore: Nico Allegretta.
Arbitri: Sicolo di Bari, Papagna di Foggia.
Reti: 49° Tortora, 57° Di Bitonto.
Note: spettatori 200. Ammoniti: Palermo.

Una partita a scacchi, decisa da due episodi. Lo splendido destro all’incrocio di Alberto Tortora e il rinvio vincente di Roberto Di Bitonto dalla sua porta hanno fatto la differenza nel derby del PalaDolmen fra una Diaz ordinata, precisa, particolarmente attenta alla fase di non possesso e le Aquile, incapaci di sfruttare le opportunità per andare a segno.

Biancorossi di casa privi di Vincenzo Povia e Mauro Garofoli, con il capitano Giacomo Di Pinto pienamente ristabilito. La prima fase del match è stata contrassegnata da un sostanziale equilibrio nelle percentuali di possesso del pallone. Gli ospiti, nel corso della prima frazione di gioco, hanno preso più volte l’iniziativa senza però riuscire a concretizzare la buona circolazione, al cospetto di una Diaz tranquilla e pronta a badare al sodo.

I tentativi dalla distanza del biscegliese Nico Colangelo, senz’altro il migliore in campo per le Aquile, hanno reso necessari gli interventi dell’estremo Di Bitonto. Minori per numero ma in ogni caso pericolose le sortite della compagine allenata da Maurizio Di Pinto, che ha seguito la sua squadra dagli spalti in conseguenza di una squalifica a tempo fino al 29 ottobre. Una botta di Alberto Tortora al 15° a coronamento di uno schema su calcio piazzato ha lambito la traversa della porta difesa da Stasi e poco dopo il bomber Sergio De Cillis ha sciupato una ghiotta opportunità calciando di prima ma centralmente su invito di Gigi Palermo. Acuto Molfetta al 17°: bolide del capitano Luigi Minervini e traversa piena. Largo uso delle rotazioni per entrambe le contendenti e finale di tempo senza particolari sussulti, fatta eccezione per il raggiungimento del bonus falli da parte della Diaz. Squadre all’intervallo sullo 0-0.

Ripresa decisamente più vivace. Netta, sugli spalti, l’impressione che l’incontro sarebbe stato sbloccato da una disattenzione difensiva punita oppure da prodezze personali. L’iberico Gonzalez, vero e proprio oggetto misterioso, ha provocato brividi con una bella conclusione al volo, unica nota positiva di una prova inconcludente. Contropiede Diaz e palo di Maurizio Valente, che pochi istanti più tardi ha mancato un’incredibile palla-gol da pochi passi sparando su Stasi in uscita.

Gonzalez ha fallito altre due nitide chances con un colpo di tacco e persino dopo aver saltato Di Bitonto (tap-in respinto sulla linea da De Cillis), Colangelo ha cercato la soluzione individuale dalla distanza (Di Bitonto sempre presente) ma la perla del pomeriggio l’ha incastonata Alberto Tortora, con una bordata imprendibile per Stasi finita all’incrocio. Rete di straordinaria bellezza e dal peso specifico notevole per l’economia di un derby molto equilibrato, peraltro a dieci minuti dal termine.

Un destro di Silvio Dell’Olio alto sulla traversa ha preceduto la scelta di mister Allegretta di giocare subito col quinto di movimento per creare superiorità in mezzo al campo e infilarsi in qualche pertugio per scardinare il preciso dispositivo difensivo della Diaz. Infruttuosi tutti i tentativi di Colangelo (rasoiata sul fondo, dribbling su Di Bitonto e conclusione ribattuta sulla linea da Preziosa), gettata alle ortiche un’altra chiara possibilità da Gonzalez a tu per tu col portiere, le Aquile hanno incassato il colpo di grazia proprio dal piede di Roberto Di Bitonto, il cui rinvio è dolcemente finito nella porta lasciata sguarnita dall’utilizzo di cinque elementi di movimento. Game, set and match per un derby che ha ulteriormente consolidato le credenziali di una Diaz forte tecnicamente, profonda nelle rotazioni ma soprattutto lucida e impeccabile in difesa.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 24 ottobre 2015