DI.Pe.: Sergio Ricchitelli firma un altro manuale di diritto pratico, dedicato ai crimini internazionali

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 17 maggio 2016

DI.Pe.: Sergio Ricchitelli firma un altro manuale di diritto pratico, dedicato ai crimini internazionali

La proposta: introdurre una nuova materia e procedere ad una svolta normativa

dipeDiritto pratico, alla portata di tutti, ancora una volta su temi specifici molto vicini al quotidiano.

Fino a ieri conoscevamo solo i “manuali per consumatori”, di uso comune ma riguardanti una fetta del diritto molto limitata. Sergio Ricchitelli, ispettore della Guardia di Finanza con doppia laurea magistrale in economia aziendale e giurisprudenza, ha poi introdotto negli anni i neofiti e i non addetti ai lavori ai grandi temi che la cronaca e le vicende di attualità ci avevano da sempre suggerito di approfondire ma su cui poca letteratura era a disposizione del lettore comune.

Dopo “Scritti Giuridici” (dedicato ai reati di usura e telematici, al sequestro di beni e alla confisca) e “La fattispecie di autoriciclaggio nel sistema penale italiano: una prima lettura” (un instant book sul nuovo reato introdotto dal sistema penale italiano), l’autore ha dato alle stampe, per La Nuova Mezzina di Molfetta, “Fondamenti di diritto Internazionale Penale“.

Ancora una volta, si tratta di un libro di rapida consultazione, nato dallo studio e dall’esperienza quotidiana di chi ha necessità di capire e farsi capire per ragioni operative.

“Fondamenti di Diritto Internazionale Penale” è un inquadramento della materia del diritto internazionale penale, ovvero della costellazione delle norme di diritto interno sparse qua e là per il sistema giuridico italiano, che riguardano i delitti commessi dagli italiani all’estero o dagli stranieri verso l’Italia e gli italiani.

Se vogliamo capirci qualcosa in materia di terrorismo o criminalità organizzata (coniazione di monete false, sul caso dei marò in India, sul sequestro dell’egiziano Abu Omar, sull’uccisione di Nicola Calipari da parte di un marine in Iraq e via dicendo) vale la pena procurarsene una copia.

Con la capacità di sintesi ed interpretazione che gli è propria, Ricchitelli conduce il lettore per mano nella materia. Prima delimita i confini spaziali e normativi, quindi precisa la necessità di non scindere più diritto internazionale pubblico e privato, poi monta il puzzle dei casi di specie, ripartendoli in D.I.Pe. sostanziale e processuale. Con il preciso scopo di dare autonomia scientifica e didattica ad una materia che oggi non esiste, porta avanti un discorso serrato che i teorici della materia hanno già mostrato di apprezzare e suggerisce una svolta normativa di cui gli operatori avvertono fortemente l’esigenza.

Che il D.I.Pe. nasca o meno in tempi brevi, Ricchitelli ne è certamente un precursore.

Il libro, introdotto dal già Procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo e per la cui prefazione si è speso il professor Giuseppe Cataldi (ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e direttore del “Centro di eccellenza Jean Monnet sulla tutela dei diritti dei migranti nel Mediterraneo”), è patrocinato dall’Università Telematica Pegaso, dall’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Trani, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trani e dall’associazione interprofessionale Alpha.

A breve sarà “in tour” in tutta Italia per portare la causa D.I.Pe tra i banchi universitari e tra i comuni lettori.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 17 maggio 2016