Delta 14: terremoto e sbalzi termici. Le scoperte di un biscegliese incuriosiscono la comunità scientifica

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 ottobre 2016

Delta 14: terremoto e sbalzi termici. Le scoperte di un biscegliese incuriosiscono la comunità scientifica

Il quesito: e se le escursioni termiche durante i terremoti non fossero un fenomeno metereologico ma c’entrassero con le emissioni di radon?
Il biscegliese Angelo Di Liddo

Il biscegliese Angelo Di Liddo

Escursione termica e terremoto. Quali fondamenta ha il vecchio adagio popolare?

È il biscegliese Angelo Di Liddo, studioso di termodinamica e inventore di “Sic est” (un meccanismo ad aerosol applicabile tanto ai motori endotermici quanto ai generatori di calore, in grado di ottimizzare il processo di combustione di tutti i combustibili tradizionali) a farsi due calcoli in tasca, a partire dal principio termodinamico base che la decompressione di qualsiasi gas provoca un abbassamento di temperatura.

Sebbene i fenomeni climatici e quelli tellurici appartengano ad universi diversi, Di Liddo avrebbe calcolato che ogni terremoto si verifica esattamente in coincidenza di una circostanza: un crollo termico di 14°, non di più né di meno, durante il terremoto. È accaduto lo scorso 24 agosto ad Amatrice e Accumoli, a Pescara del Tronto, ad Arquata e Rieti. Ma è accaduto anche nel Terremoto dell’Abruzzo del 2009 e in quello dell’Emilia del 20 maggio 2012. Situazioni simili, ha verificato, si verificarono durante il terremoto dell’Irpinia (1980) e quello di Umbria e Marche (1997).

L’intuizione di un collegamento tra sbalzo termico repentino e terremoto, ha attirato l’attenzione di Giampaolo Giuliani, già tecnico dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario distaccato presso i laboratori nazionali del Gran Sasso. La teoria del Delta 14 avrebbe difatti strette connessioni con gli studi che Giuliani sta compiendo sul radon e i sismi.

Giuliani, che da alcuni anni porta avanti una ricerca sperimentale sulle variazioni del gas radon nelle località terremotate, ha scoperto che ciascun terremoto è preceduto da variazioni sensibili di concentrazione del radon. Combinando le anomale fuoriuscite di Radon con uno sciame sismico in atto, si potrebbero pertanto prevedere e localizzare esattamente i terremoti in arrivo.

L’interesse mostrato dallo scienziato, che presto sarà a Bisceglie in forma privata, per gli studi del Di Liddo, potrebbe aprire nuove rotte alla comunità scientifica,  ufficialmente ancora scettica sulle possibilità di prevenzione dei terremoti.

Se l’anomalia termica, concomitante o conseguente ai picchi di radon fungesse effettivamente da precursore sismico, ovvero come indizio di un imminente terremoto, si sarebbe giunti ad una chiave di volta.

Per un modello predittivo serio, dicono però le fonti ufficiali, ci vorranno anni, forse decenni. Per le verifiche sul campo, pertanto, ci sarà ancora tempo.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 ottobre 2016