Debiti fuori bilancio: ulteriori 1.350.000 euro approvati dal consiglio comunale

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 30 settembre 2014

Debiti fuori bilancio: ulteriori 1.350.000 euro approvati dal consiglio comunale


1.350.000 euro di debiti fuori bilancio. Sono quelli che, tramite la manovra di riequilibrio di bilancio, il consiglio comunale ha approvato con la seduta del 29 settembre. Il 31 luglio, con una seduta fiume spezzata in due giorni (vedi qui), erano strati riconosciuti 53 debiti fuori bilancio, per un totale di 1.342.000 euro.

“E’ il sesto anno consecutivo che sforiamo il parametro di deficiarietà” ha fatto presente il consigliere comunale PD Angelantonio Angarano, componente di un’opposizione ormai ridotta ai minimi termini. “Dimostriamo ancora indifferenza nei confronti dei pronunciamenti della Corte dei Conti” .

Soddisfatto, invece, il sindaco Spina, che commenta la movimentazione totale del 2014 così come rimodulata, di circa 3.567.000 euro, in questi termini: “E’ un riequilibrio che ci consente di guardare serenamente al futuro, proseguendo sulla strada delle opere pubbliche e delle grandi manovre sociali. Partirà a breve l’assegnazione di 40 case popolari in zopna PIRP e quella delle abitazioni di piazza SDan Domenico a giovani coppie e forze dell’ordine. Qui si lavora non solo per il quotidiano, ma per lasciare importanti eredità alle generazioni future“.

Sui numeri Casella e Angarano, fanno però le pulci. “E‘ una maxivariazione, quella che approviamo oggi,  per coprire i debiti fuori bilancio, aumentando le tasse” – spiega Casella. “L’IMU sulla seconda casa passa dal 9,6 al 10,4‰; la TARI aumenta del 5‰ e la TASI è al 2,5‰” – rincalza Angarano – “anche per coprire i debiti di questa amministrazione” .

In totale, spiega quindi il dirigente della ripartizione bilancio dott. Angelo Pedone, verranno spalmati debiti pregressi per 800.000 euro, negli anni 2014e 2015 (400.000 euro ad anno), attreverso minori spese e incrementi IMU e TARI.

Poi, alcuni appunti dell’opposizione sulle spese messe in conto: “Abbiamo tolto anche i 580 euro che davamo al Museo Diocesano, per darne 10.000 in poi a chi gestisce il Palazzetto dello Sport” – spiega Angarano e Casella aggiunge: “ci sono investitori che stanno scappando da Bisceglie, perché vessati dalle tasse. Laddove quel che resta dell’opposizione aveva proposto microcredito, borse lavoro per giovani e tirocini formativi in azienda supportati dal Comune, noi continuiamo a vessare i biscegliesi”.

A difendere il Comune, sono i tecnici e in parte  i numeri: “anche il fondo di solidarietà langue – spiega Pedone – a cause della manovre del governo dello scorso 16 settembre. Siamo ormai giunti al livello minimo di entrate statali di 3,5 milioni di euro, quasi la metà dello scorso quinquennio. Non è una situazione felice, nemmeno per le casse pubbliche”.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 30 settembre 2014