BLOG | Debiti fuori bilancio, nemmeno la Corte dei Conti ferma l’andazzo del comune

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 26 novembre 2015

BLOG | Debiti fuori bilancio, nemmeno la Corte dei Conti ferma l’andazzo del comune


Mario

Come è ormai tradizione per il Comune di Bisceglie, si arriva ad un Consiglio comunale in cui bisogna riconoscere numerosi debiti fuori bilancio. A Palazzo San Domenico ormai da molti anni si amministra così, si fanno i bilanci ma restano carta straccia, prima ci si impegna a spendere e poi si trova il modo di aggiustare i conti.

Come abbiamo detto qualche giorno fa, Bisceglie può vantare il pugile campione del mondo nella disciplina “pugni con la realtà”. È uno capace di sferrare colpi alla realtà anche quando gliela oppone un organo giurisdizionale serio come la Corte dei Conti. Li aveva chiamati “suggerimenti” il nostro campione, quelli che invece erano veri cazzotti in faccia (ossia quella parte del corpo che si perde subito quando si fa appunto a pugni con la realtà), da parte della Corte.

 Sono andato a riprendere quella relazione che avevo letto distrattamente 4 anni fa e con stupore mi accorgo che è molto più dura e inequivocabile di quanto ritenessi. Cioè, leggete il virgolettato qua sotto che riporta le critiche della Corte alla gestione dei debiti fuori bilancio e all’affidamento di lavori con la formula della “somma urgenza”. Tranquilli, che i termini tecnici riportati sono abbastanza comprensibili. Leggete:

 «È stata evidenziata l’esistenza di debiti fuori bilancio di notevole entità. Ciò determina seri  rischi per gli equilibri di bilancio, poiché, tra i parametri obiettivi dei comuni ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, vi è, per l’appunto, il rapporto tra i debiti fuori bilancio e le entrate correnti (parametro 8). Per il comune di Bisceglie tale parametro è pari all’11,37% nel 2011 e al 14,27% nel 2012, superando, quindi, nettamente il limite dell’1% previsto dalla legge. In particolare, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio risulta essere complessivamente di € 3.323.095,52  nel 2011 ed € 4.251.340,16 nel 2012.

Nel 2011 l’Ente ha riconosciuto, a titolo di debiti fuori bilancio riconducibili alla categoria “Acquisizione di beni e servizi” senza impegno di spesa (ai sensi dell’art. 194 lett. e del TUEL), la somma di € 2.967.579,36 (pari al 89,30% del totale); tale “trend” si è ripetuto nel 2012, allorquando, ai sensi della stessa disposizione di legge, sono stati riconosciuti debiti f.b. per un ammontare complessivo di € 2.819.279,51 (pari al 66,31% del totale). Al riguardo e nello specifico è stato rilevato il sistematico ricorso a tale eccezionale procedura , per il pagamento anche di spese evidentemente “ordinarie” e dunque prevedibili e contabilmente preventivabili, quali ad esempio quelle concernenti la “fornitura libri scolastici”, le “rette minori e portatori di handicap”, i “diritti d’autore per manifestazioni”, il “materiale di consumo”, la “comunicazione istituzionale”, la “prestazione servizi per giro di Italia”, i “diritti SIAE” gli “adeguamenti ISTAT” et similia.  Per quel che si attiene, poi, ai numerosi interventi manutentivi (di cui solo alcuni qualificati “di somma urgenza”), è stato osservato che non risultava in ogni modo, rispettato il dettato normativo (art. 191 comma 3, TUEL testo vigente al 31/12/2011), secondo cui la regolarizzazione di tali spese deve essere effettuata entro 30 giorni dall’ordinazione e, comunque, entro il 31 dicembre dell’anno in corso (e solo nel caso in cui tali lavori siano determinati da evento eccezionale o imprevedibile)».

 Fossero anche stati “suggerimenti”, e invece sono vere e proprie censure, leggendo l’avviso di convocazione del prossimo Consiglio comunale verrebbe da dire che a Bisceglie continuano a ignorare la Corte dei Conti.

Si contano 15 punti all’ordine del giorno per i tristemente noti “lavori di somma urgenza” con cui si affidano opere di manutenzione senza gara d’appalto, oltre ai più tradizionali debiti contratti per sentenze avverse e decreti ingiuntivi.

 Chiudiamo riportando di seguito un altro virgolettato. Si tratta della dichiarazione di Franco Napoletano che nel 2011 polemizzava ferocemente contro il ricorso sistematico ai debiti fuori bilancio. Io, come ancora tanti biscegliesi, a Franco gli voglio bene e sono sicuro che riproporrà con la stessa forza le stesse argomentazioni nel prossimo Consiglio comunale. Anche perché, come detto, da allora non è cambiato nulla, credo.

 «1) nel Comune di Bisceglie si fanno troppi debiti fuori bilancio; 

2) i debiti fuori bilancio vengono, ormai da anni, “spalmati” nel triennio successivo, per quanto consentito dalla normativa vigente, perché l’Amministrazione comunale non riesce a farvi fronte con l’esercizio in corso, con ciò riducendo sensibilmente le risorse dei bilanci di previsione;

3) i debiti fuori bilancio, specialmente quelli relativi ai lavori pubblici, il più delle volte non sono dovuti a reali “somme urgenze”, come pur vorrebbe la legge, perché non causati da “eventi eccezionali ed imprevedibili”;

4) le relative relazioni dei dirigenti del Comune non sempre delineano, in modo chiaro ed esplicito, anche la contemporanea sussistenza dei “criteri dell’utilità e dell’arricchimento per l’Ente”;

5) tali relazioni, a corredo delle deliberazioni proposte al Consiglio Comunale per il riconoscimento dei debiti, dietro cui il Sindaco sembrerebbe trincerarsi, lungi dall’attenuare le fattispecie, non fanno che aggravarle, per una possibile estensione delle responsabilità;

6) in conseguenza di “somme urgenze” di tal fatta, l’Amministrazione comunale ricorre frequentemente alla trattativa privata (o “procedura negoziata”, se può piacere di più), con “ditte di fiducia”, mentre dovrebbe e potrebbe ricorrere alle normali procedure di gara (anche a termini abbreviati);
7) il Comune di Bisceglie produce e riconosce debiti fuori bilancio anche per il pagamento, a fronte di sentenze e/o provvedimenti giudiziari esecutivi, di spese giudiziali ulteriori ed interessi, dovuti ai propri illegittimi ritardi, che costrigono i creditori agli atti di precetto ed ai successivi pignoramenti presso terzi (dove sono l’utilità e l’arricchimento per l’Ente?), con possibili danni erariali;
8) anche il periodo della recente campagna elettorale amministrativa è stato contraddistinto da una miriade di lavori pubblici con “somma urgenza”: chi pagherà per questi debiti fuori bilancio “elettorali”?
».

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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