Dal porto al cimitero: storia di un gabbiotto

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 24 febbraio 2017

Dal porto al cimitero: storia di un gabbiotto

Il presidente della Bisceglie Approdi Soldani risponde alle polemiche dei social network: «Lasciamo stare i morti»

Un banale gabbiotto, posizionato dove nessuno se lo aspettava. Nemmeno chi lo aveva ceduto, per una serie di motivi, alla cooperativa Arcobaleno.

Eppure quel prefabbricato, prima piazzato sulla darsena di nord ovest e di proprietà della ditta Modus, ha movimentato gli animi di decine di persone per una giornata intera.

Venduta all’inzio di febbraio ai gestori del parco, la casupola in legno era destinata allo smaltimento, in quanto risalente al 2003 e ormai priva di barriere antivento. Fino all’inizio dell’inverno si trovava legata con corde di sicurezza, in quanto pericolosa. Rifunzionalizzata ad uso spogliatoi per gli addetti ai servizi cimiteriali, da rifiuto è diventata risorsa.

Il gabbiotto, scambiato dai cittadini per un “punto di informazione alle imbarcazioni” piuttosto che come un deposito, non riportava altra indicazione se non quella della sua destinazione originaria. Di qui l’equivoco e una serie di polemiche che hanno coinvolto gli utenti dei social network.

«Non sapevamo nulla della nuova collocazione, né dell’indicazione mantenuta “porto turistico di Bisceglie”» spiega il presidente della Bisceglie Approdi Antonello Soldani, coinvolto in un vortice di polemiche al limite del surreale.

«Non capisco questo polverone – chiosa il presidente. –  Facciamo, per cortesia, riposare i morti in pace e lavorare i vivi».

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 24 febbraio 2017