CURIOSI SI DIVENTA | Indonesia, la patria delle scoperte

Curiosi si diventa / Rubriche // Scritto da Nicola Silvestris // 30 aprile 2016

CURIOSI SI DIVENTA | Indonesia, la patria delle scoperte


Ho voluto dare un titolo un po’ insolito a quest’articolo, perché fa pensare che nei suoi mari  avvengono le scoperte più entusiasmanti e  curiose, come quella annunciata dai ricercatori di Conservation International (Organizzazione no profit con quartier generale ad Arlington negli Stati Uniti in Virginia che ha come missione di proteggere la natura e la biodiversità per il benessere dell’umanità) di  una nuova specie di squalo nei fondali indonesiani. È lo squalo ‘bambù’, in gergo tecnico Hemiscyllium Halmahera, caratterizzato da pinne minuscole, più simili a zampe.

Questo esemplare è stato rinvenuto al largo dell’isola di Ternate, presso Halmaera nell’arcipelago delle Molucche. A quanto pare la specie è innocua per l’uomo. La sua lunghezza è di poco più di 70 centimetri e ha colore marrone e bianco. Depone le uova sotto le sporgenze coralline e conduce una vita molto sedentaria, fino all’età adulta. Questo genere di squalo non ama attraversare le aree di acque profonde, bensì si trova lungo le scogliere isolate dell’arcipelago indonesiano o nelle acque del Pacifico occidentale. Gli squali bambù si nutrono di crostacei e presentano code insolitamente lunghe, molto più grandi rispetto al resto del loro corpo. Questi affascinanti animali popolano le acque tropicali di tutta l’Indonesia, ma anche di Australia e Papua Nuova Guinea. In coincidenza di questa nuova ed entusiasmante scoperta, l’Indonesia ha annunciato iniziative e progetti per la protezione degli squali e delle razze che sono in via di estinzione.




Curiosi si diventa / Rubriche // Scritto da Nicola Silvestris // 30 aprile 2016