Crac Cdp, in 18 rischiano il rinvio a giudizio. Chiesta l’archiviazione per altri 10 indagati

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 28 dicembre 2016

Crac Cdp, in 18 rischiano il rinvio a giudizio. Chiesta l’archiviazione per altri 10 indagati

Il Gip Schiralli dovrà decidere caso per caso

Sono complessivamente 18 le persone coinvolte, a vario titolo, nell’inchiesta “Ora pro nobis” sul crac della Casa della Divina Provvidenza per le quali il pubblico ministero Silvia Curione ha chiesto il rinvio a giudizio, in merito al quale si discuterà nell’udienza preliminare fissata per il prossimo 31 gennaio davanti al Gip del Tribunale di Trani Angela Schiralli. L’imputato più in vista è senza dubbio Antonio Azzollini, ex sindaco di Molfetta, già presidente della Commissione bilancio di Palazzo Madama e attuale senatore di Forza Italia.

Il procedimento (che comprende la contestazione di reati differenti) riguarda anche Rita Cesa (meglio conosciuta come suor Marcella) e Assunta Puzzello (suor Consolata), l’ex direttore generale della Cdp e già direttore amministrativo della sede di Foggia Dario Rizzi, gli ex direttori generali Giuseppe Domenico De Bari, Antonio Albano e Giuseppe D’Alessandro, l’avvocato foggiano Antonio Battiante, l’ex presidente del consiglio comunale di Bisceglie Angelo Belsito, ritenuto un presunto “amministratore di fatto”, il commercialista biscegliese Rocco Di Terlizzi, il commercialista barese Augusto Toscani,  il consulente fiscale Antonio Damascelli, la dipendente della sede foggiana della Cdp Adrijana Vasilievic, il direttore amministrativo dell’opera a Foggia Lorenzo Lombardi, il rappresentante sindacale della Cisl Michele Perrone, l’amministratore dell’Ambrosia Technologies Luciano Di Vincenzo, il revisore contabile biscegliese Nicola Arturo Pansini e l’ex consigliere, assessore e vicepresidente della regione Basilicata Agatino Lino Mancusi. Il giudice Schiralli dovrà stabilire, per ciascuno di loro, se sussistano o meno gli estremi del rinvio a giudizio.

La Procura di Trani ha chiesto al Gip l’archiviazione per altri dieci soggetti: le religiose Lucrezia Maria Pia Dell’Olio (suor Daniela), Angela Maria Sabia (suor Carla), Maria Ulderico (suor Stefanina), Eleonora Bochicchio (suor Gianna); l’ex dipendente Cdp Silvia Di Gioia, il direttore amministrativo della sede di Bisceglie Marcello Paduanelli, il legale rappresentante della cooperativa “Progetto Assistenza” Ignazio De Iudicibus e il referente biscegliese Andrea Sasso, i rappresentanti sindacali aziendali biscegliesi Nicolangelo Cosmai (Fials) e Felice Stolfa (Cgil). La loro posizione dovrebbe essere completamente stralciata dal Gip il prossimo 31 gennaio.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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