CONTRIBUTI FITTO-CASA. ACCOLTE 789 DOMANDE

Attualità / Economia // Scritto da Giuseppe Rana // 20 dicembre 2012

CONTRIBUTI FITTO-CASA. ACCOLTE 789 DOMANDE


Sono 789 sumfront_scegliere_mutuo_casa 960 presentate, le domande accolte dal Comune di Bisceglie per  il “contributo fitto-casa” 2012.

Un  contributo destinato ai cittadini a basso reddito, intenzionati a recuperare una piccola quota di quanto speso nel 2011 per assicurarsi un tetto. La Regione Puglia, pur avendo stimato un fabbisogno di 2.456.094,08 euro, aveva scelto di assegnare a Bisceglie solo 286.996,80 euro, a seguito del taglio di 9 milioni di euro di contributi da parte dello Stato.

Anche quest’anno il Comune di Bisceglie ha scelto di co-finanziare l’intervento con il 20% dell’importo regionale assegnato (pari a 57.400 euro), il minimo necessario per poter accedere  alle premialità che la Regione Puglia destinerà entro febbraio a tutti quei comuni che abbiano contribuito con fondi a carico del proprio Bilancio.

Le graduatorie degli aventi diritto, sono state rese note ieri, dopo un lavoro di selezione delle domande durato appena 18 giorni.

Nel complesso,  a favore  di ciascun cittadino in condizione di disagio economico, saranno erogati dai 450 ai 500 euro, a seconda delle premialità che la Regione Puglia concederà al Comune di Bisceglie.

Quest’anno – spiega il Sindaco Spina – abbiamo più che raddoppiato il contributo comunale per sostenere i canoni di  locazione, contributo che  in questi sei anni di mia Amministrazione ho voluto progressivamente aumentare per dare un concreto  sostegno alle politiche abitative per le  fasce sociali più deboli. Tale intervento naturalmente non sarebbe stato possibile se non avessimo avuto i conti comunali perfettamente in ordine tanto da consentire di adottare come primo Comune in Puglia la sperimentazione del nuovo Bilancio comunale.  Anche se lo Stato ha trasferito alla Regione Puglia oltre 11 milioni di euro in meno in questo settore, il Comune di Bisceglie farà di tutto per non far ricadere  i tagli statali e regionali sulla testa dei cittadini biscegliesi con una attenzione sempre maggiore alla eliminazione degli sprechi, a una più equa ripartizione della fiscalità e alle tariffe dei servizi locali che ancora oggi prevedono a Bisceglie esenzioni e riduzioni per i redditi più bassi e per altre categorie in condizioni di bisogno (si pensi alle esenzioni in materia di trasporti pubblici e mensa comunale).”

Tuttavia per il Comune di Bisceglie, quella di “raddoppiare” i fondi era una scelta necessaria alla premialità. Senza, si sarebbero ripetute le scene già vissute negli scorsi anni, aggravate dal fatto che la Regione ha dovuto rendere ancora più rigidi gli accessi ai contributi, tanto per i privati quanto per i comuni. In sostanza, avremmo dovuto rinunciare a diverse decine di migliaia di euro di premialità o chiedere, come accaduto in passato, l’intervento di terzi per tentare di raschiare il fondo del barile e recuperare gli avanzi degli avanzi dei fondi regionali




Attualità / Economia // Scritto da Giuseppe Rana // 20 dicembre 2012