Consulenza pediatrica ambulatoriale: lo Scap diventa servizio regionale

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 15 febbraio 2017

Consulenza pediatrica ambulatoriale: lo Scap diventa servizio regionale


Gestisce i codici bianchi e funziona ad accesso diretto, come il pronto soccorso cui viene in supporto evitando intasamenti inutili.

Si chiama Scap (Servizio di consulenza pediatrica ambulatoriale) ed è una buona pratica sviluppatasi nella Asl Bt in modo sperimentale già dal 2013 a Bisceglie (leggi qui) meritandosi dalla Bat un posto al sole nel volume “Libro bianco della buona sanità”, tra le 13 buone pratiche della Asl Bt segnalate dall’Osservatorio per le buone pratiche sanitarie per la sicurezza dei pazienti.

Tanto il servizio è stato meritevole che a partire dal 13 febbraio, la regione Puglia ha deciso di estenderlo a tutto il territorio regionale. Le performances registrate negli ospedali della Asl Bt (Andria, Barletta, Canosa, Trani e Bisceglie) fanno ben sperare sul fatto che l’innovazione di metodo sia ancora una risorsa nella pubblica sanità.

Scap è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale della regione Puglia, Giancarlo Ruscitti e da Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri. Hanno partecipato anche il segretario regionale Fimp  Ruggiero Piazzolla e i segretari provinciali.

«Abbiamo presentato, insieme ai pediatri di famiglia della nostra regione – ha detto Ruscitti in conferenza stampa – l’estensione di un progetto, nato nella Asl Bt, che prevede la presenza di pediatri di libera scelta, il sabato e la domenica dalle 8:00 alle 20_00, in prossimità dei Pronto Soccorso. È un servizio dedicato fondamentalmente ai bambini che giungono negli ospedali con l’ipotesi di un codice bianco e verde, un servizio che il presidente Emiliano ha fortemente voluto, accelerando non poco sui tempi concreti di avvio».

«L’esperienza della Asl Bt è stata molto positiva – ha continuato il direttore del Dipartimento politiche della salute – le famiglie e i bambini sono stati molto soddisfatti, ma soprattutto con Scap abbiamo avuto una riduzione importante dei ricoveri impropri, un percorso di salvaguardia dei bambini, che non devono più stazionare per molto tempo nei pronto soccorso, e una garanzia di continuità con la pediatria di libera scelta che anche durante la settimana potrà continuare a seguire il bambino e a monitorare l’andamento della malattia».

«Scap, che mi auguro potrà essere operativo entro il mese di maggio, è uno strumento assolutamente flessibile – ha concluso Ruscittinoi monitoreremo la situazione e l’avvio del progetto in tutta la regione. Se ci saranno delle criticità, le affronteremo. Ad esempio, su Taranto la sola postazione presso l’ospedale Santissima Annunziata potrebbe non essere sufficiente. Per ora comunque partiamo e poi vedremo se, per esempio, estendere il servizio anche in quei quartieri tarantini che hanno una popolazione infantile numerosa».

«La Puglia con questo progetto – ha affermato Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri – si pone all’avanguardia nella costruzione di un modello efficace su tutto il territorio nazionale. La novità più importante di Scap è portare il pediatra all’interno dell’ospedale. Uno dei cardini del progetto è anche quello di inserire i giovani pediatri in attesa di occupazione. Abbiamo avuto una grande sensibilità da parte del presidente Emiliano, che oggi voglio ringraziare, e una grande collaborazione con tutti i tecnici. Insomma questa è la pediatria del futuro, lasciamo che il territorio si prenda carico delle sue responsabilità anche il sabato e la domenica. In Puglia da oggi il pediatra di famiglia è presente sette giorni su sette».

«Siamo estremamente soddisfatti – ha concluso Nigrie molti pediatri guardano alla Puglia come regione che tira il carro. Oggi la Puglia è all’avanguardia, siamo orgogliosi soprattutto per l’estrema soddisfazione che le mamme ci riportano nei nostri ambulatori. Scap è una bella possibilità e l’augurio è quello che possa essere un punto di partenza per un nuovo assetto pediatrico su tutto il territorio nazionale».

Il rilancio su tutto il territorio regionale del progetto Scap, uno dei pochi esempi nel Mezzogiorno, si inserisce nell’ottica di integrazione, in maniera sempre più innovativa, tra i servizi ospedalieri e il territorio, realizzando un modello di assistenza evoluto e compatibile con i bisogni assistenziali dei cittadini.

Le risorse necessarie per l’accordo integrativo con i pediatri rientrano nelle somme già previste da accordi integrativi, non ancora utilizzate.

Al progetto Scap aderiranno, su base volontaria e tramite bando, i pediatri di famiglia convenzionati con la stessa Asl, i pediatri inseriti nella graduatoria regionale della medicina pediatrica e i pediatri non inseriti nella graduatoria ma in possesso della specializzazione e dei requisiti per l’iscrizione nella graduatoria regionale. Aderiranno su base volontaria anche gli infermieri e le altre figure professionali specifiche (puericultrici o vigilatrici di infanzia).

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 15 febbraio 2017