CONSIGLIO SULLA CDP, MAURO PAPAGNI: «APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO VUOTO»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 14 gennaio 2014

CONSIGLIO SULLA CDP, MAURO PAPAGNI: «APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO VUOTO»


Casa Divina Provvidenza

Casa Divina Provvidenza

Mauro Papagni, già segretario del Partito Comunista, ora semplice sostenitore dell’Italia dei valori, commenta l’esito del consiglio comunale che si è svolto venerdì 10 gennaio, ritenendo del tutto vuoto e inutile l’ordine del giorno approvato dalla massima assise cittadina sulla Cdp.

«Un ordine del giorno al vuoto spinto risulta quello approvato dal consiglio comunale di Bisceglie convocato per trattare i problemi della CDP dopo la nomina a commissario straordinario di Bartolo Cozzoli, seguita alla dichiarazione di fallimento dell’ente da parte della procura della repubblica di Trani. 

E’ un ordine del giorno che “auspica” trasparenza e legalità di gestione; così formulato risulterebbe superfluo persino ad una fabbrica di bulloni. Ci sono attività che possono svolgersi contro legge? Quando, poi, lo si riferisce a un ente che maneggia risorse pubbliche e che, per giunta, opera sulla sofferenza di esseri umani, la cosa appare gravemente fuorviante, quando non del tutto priva di senso. Se il commissario, che rappresenta lo Stato, verifica che della “profonda situazione debitoria dell’ente è responsabile la dirigenza apicale” – come sostiene il nostro consiglio comunale – che se ne può fare di un ordine del giorno del genere?

Egli ha a disposizione normative, Codice penale e magistratura per ogni determinazione su chicchessia, ad iniziare da coloro che nelle istituzioni hanno il compito di impegnare risorse pubbliche e dimenticano di effettuare qualsiasi controllo. La dispersione di risorse pubbliche, specie in questo frangente e a danno delle persone più deboli, è delitto contro l’umanità. Nessuna carenza di regole sulla trasparenza può assolverli. Ben venga il “tavolo istituzionale” fra le regioni e i comuni interessati, ma che non sia come quelli tenuti in quel di Taranto, dove tutti – sindacati, politici, clero – hanno “inzuppato”, sino a determinare un’atmosfera di cancro!

A quel tavolo Bisceglie deve partecipare partendo dai bisogni, dalle condizioni e dal destino degli ospiti della Casa. Sono gli “ultimi fra gli ultimi” cui si dedicarono il “massaro” Don Pasquale Uva e le Ancelle della Divina Provvidenza. Solo partendo da quei valori originari, certamente non estranei a Bartolo Cozzoli ma gravemente assenti nell’ordine del giorno del consiglio comunale di Bisceglie, può essere accolta ogni iniziativa di rilancio ed ogni progetto di riconversione, di cui la comunità intera non esiterà a farsi carico, perché ogni spesa, ed anche ogni situazione debitoria, sarà il costo del sorriso di un ammalato. Quanto costa quel sorriso? Ritornando ai valori del Suo fondatore, impregnando di essi e con forza ogni energia, ogni idea, ogni proposta, forniremo al Commissario straordinario i presupposti per salvare la Casa della Divina Provvidenza, il lavoro, la Città».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 14 gennaio 2014