Consiglio sulla 167: «Le parole di Casella sono uno schiaffo all’intelligenza di chi legge»

Politica // Scritto da La Redazione // 18 dicembre 2015

Consiglio sulla 167: «Le parole di Casella sono uno schiaffo all’intelligenza di chi legge»


Intervento dell’ingegner Pietro Consiglio, consigliere comunale e presidente della commissione urbanistica e lavori pubblici, in merito alla situazione della zona 167.

«Gli uomini che ambiscono al governo della cosa pubblica non dovrebbero mai cedere alla facile lusinga della demagogia. Tale debolezza porta a pensare che il bene pubblico sia subordinato alle mire personali del demagogo che non si accorge, così facendo, di avvelenare i pozzi la cui acqua ambisce a bere.
Il buon amministratore invece, è tenuto a dire sempre la verità ai cittadini e a prodigarsi per ricercare la soluzione migliore dei problemi a prescindere dalla loro causa. Tanto premesso è doveroso affermare che tutti sanno che questa amministrazione non ha nessuna responsabilità sulla programmazione della 167 e più di tutti lo sa il consigliere Casella che, se non ricordo male, era assessore alla edilizia popolare dell’amministrazione Napoletano che approvò l’intervento e lo schema di convenzione che ha portato a questo dopo la sentenza della Corte Europea che ha ritenuto la legge italiana che regolava gli espropri in contrasto con la Convenzione Europea sui Diritti Umani ed ha costretto il Parlamento Italiano a legiferare in merito prevedendo per gli espropri dei suoli il valore di mercato degli stessi.

Così facendo, di fatto, è venuto meno il valore sociale delle 167 che avevano come punto di forza l’acquisizione del suolo ad un prezzo molto basso. È opportuno aggiungere che la nuova normativa sugli espropri è intervenuta prima  dell’inizio effettivo dei lavori di costruzione degli alloggi e la stragrande maggioranza dei soci delle cooperative erano stati avvisati del potenziale incremento di costo.

Le parole di Casella sembrano uno schiaffo all’intelligenza di chi legge. Al contrario il sindaco Francesco Spina sin dal primo momento del suo insediamento, pur non avendo la paternità politico-amministrativa di tale procedimento si è battuto al fianco dei soci delle cooperative al fine di permettere loro di realizzare un sogno: la casa. Il sindaco non si è lavato le mani dicendo “non sono stato io”, ma si è dato da fare per trovare le soluzioni ai problemi che di volta in volta si presentavano, anche grazie alla collaborazione dei presidenti delle cooperative e di Angelo Garofoli, presidente del Sunia con cui in queste ore ha istituito uno sportello comunale di carattere informativo e operativo. Oggi i cittadini soci delle cooperative sanno bene che non devono per forza pagare il conguaglio entro il 31 dicembre ma possono soltanto comunicare il loro assenso alla soluzione proposta dal sindaco Spina che oltre a dare certezze,  tra le altre cose, prevede la possibilità di rateizzare il pagamento fino a dieci anni. Il comune così, grazie alla solidità finanziaria, sta di fatto operando una sorta di finanziamento decennale ai soci delle cooperative. Altro che chiacchiere.
Sappiano i soci delle cooperative e i cittadini tutti che questa amministrazione con a capo il sindaco Francesco Spina non lascerà da solo nessuno. Buon Natale a tutti».




Politica // Scritto da La Redazione // 18 dicembre 2015