CONSIGLIO REGIONALE SULLA CDP | I commenti delle forze politiche

Politica // Scritto da Vito Troilo // 6 ottobre 2015

CONSIGLIO REGIONALE SULLA CDP | I commenti delle forze politiche


Il 5 Stelle Conca legge in aula la lettera di una paziente. Dura contrarietà anche del Movimento Politico Schittulli-Area Popolare. La soddisfazione di Noi a sinistra per la Puglia

Una farsa. Il Movimento 5 Stelle ha espresso la più totale contrarietà a quanto accaduto nel corso della seduta del consiglio regionale di martedì 6 ottobre in merito a quanto deliberato sulla Cdp. «L’ennesima farsa della politica a danno di cittadini, lavoratori, ammalati e loro famiglie che avevano riposto le loro ultime speranze nel senso di responsabilità di chi comodamente siede su queste poltrone» ha affermato Grazia Di Bari.

«Mentre noi ci siamo battuti per un impegno serio da parte della regione e del presidente Emiliano, che sarebbe stato garantito dal nostro ordine del giorno e prevedeva la possibilità da parte della regione di acquisire direttamente o attraverso altro soggetto pubblico la proprietà delle strutture, nonché la classificazione delle patologie degli ortofrenici, la maggioranza, piegandosi agli ordini del presidente, ha deciso di  emendare l’odg di fatto snaturandolo e limitandosi ad una richiesta di attenzione sulla vicenda».

Durissime le valutazione dell’esponente andriese del Movimento 5 Stelle: «Questa melina ha il solo fine di prolungare un’agonia di un ammalato che da troppo tempo richiede soluzioni e quindi azioni. I partiti della vecchia politica hanno ancora una volta deciso di abdicare a quelle che sono loro precise responsabilità, decidendo di mettere le due strutture, quella di Bisceglie e Foggia, in mano a privati svendendo di fatto un patrimonio immobiliare oltre che esperienze e professionalità degli operatori che sono state faticosamente coltivate e accumulate, in vista di un futuro migliore che purtroppo non vedrà mai la luce.  Resta, ovviamente l’amaro in bocca al termine di una ennesima votazione “vuota” che non impegna seriamente la regione».

Mario Conca del Movimento 5 Stelle

Mario Conca del Movimento 5 Stelle

Toni molto aspri anche quelli utilizzati da un altro consigliere regionale pentastellato, Mario Conca«Era in discussione un ordine del giorno, teso a richiedere la proroga rispetto al termine ultimo per presentare le manifestazioni d’interesse, fissato al 10 ottobre prossimo, e a valutare l’acquisizione diretta della Cdp da parte della regione Puglia. La maggioranza, su richiesta di Emiliano, ha deciso di emendarlo e svuotarlo, chiedendo esclusivamente un impegno da parte della giunta a vigilare sulle procedure di vendita. Mi chiedo che senso abbia chiedere alla giunta di impegnarsi a vigilare sulle procedure di vendita dal momento che questo dovrebbe avvenire d’ufficio, visto che la regione eroga alla Casa Divina Provvidenza 66 milioni di euro all’anno in convenzione».

Il portavoce 5 Stelle ha letto, nell’aula di via Capruzzi, una missiva ricevuta nei giorni scorsi da una paziente dell’ortofrenico. «Una donna rinchiusa tra quelle mura da 61 anni. Ho deciso di leggerla in aula nella speranza che la maggioranza potesse desistere. Purtroppo così non è stato e anche questa volta, nello scegliere da che parte stare, il presidente Emiliano non ha dato il giusto peso all’anello più importante della catena: i pazienti».

Giannicola De Leonardis (Movimento Schittulli-Area Popolare)

Giannicola De Leonardis (Movimento Schittulli-Area Popolare)

Voto contrario all’ordine del giorno anche dal gruppo Movimento Schittulli-Area Popolare-Ncd. «Avevo proposto la costituzione di una società finanziata con fondi regionali (come già avvenuto nel recente passato con l’Acquedotto Pugliese) per rilevare l’azienda o i rami d’azienda di proprietà della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza. Mi sembrava e mi sembra la soluzione migliore sia per garantire gli attuali livelli occupazionali e le professionalità formatesi negli anni, che i servizi e le prestazioni erogate, di fondamentale importanza non solo per la collettività pugliese ma anche per quanti vedono nelle strutture di Foggia e Bisceglie un punto di riferimento imprescindibile per il recupero e la riabilitazione dei pazienti» ha argomentato il capogruppo Giannicola De Leonardis.

«Non sarebbe un salto nel buio per l’ente, dato il tetto di spesa annuale di 70 milioni di euro previsto in bilancio per il rimborso delle prestazioni erogate, e visto l’importo a base d’asta fissato dagli atti di gara dell’attuale amministrazione straordinaria. Si preferisce invece fare un regalo ad eventuali acquirenti provenienti da altre regioni, e risibili e affatto convincenti sono state le argomentazioni contrarie del presidente Emiliano, che ha manifestato perplessità inerenti difficoltà nel costituire una società ad hoc e un aggravio di spese soltanto presunto. Per questo, nell’interesse dei lavoratori e delle loro famiglie, che con una diversa proprietà rischiano seriamente la scure di tagli pesanti, e per non prestare il fianco a una possibile ‘macelleria sociale’ che colpirebbe in maniera devastante la provincia di Foggia in particolare, io e l’intero gruppo Movimento Schittulli-Area Popolare abbiamo votato contro l’ordine del giorno».

Pino Lonigro (Noi a sinistra per la Puglia)

Pino Lonigro (Noi a sinistra per la Puglia)

Esprime soddisfazione Noi a sinistra per la Puglia: «Abbiamo convintamente sostenuto e votato l’ordine del giorno, così come emendato dalla proposta del presidente Michele Emiliano, perché riteniamo che abbia tenuto conto di due esigenze per noi irrinunciabili rispetto alla vicenda che riguarda il “Don Uva”: in primo luogo la tutela dei lavoratori e, quindi, la continuità delle prestazioni in convenzione che la struttura somministra per conto della regione» ha dichiarato Pino Lonigro.

«Si tratta di un atto di responsabilità del consiglio che tiene conto della necessità di salvaguardare gli equilibri di bilancio dell’ente rispetto ad ipotesi di sterile ‘regionalizzazione’ della struttura e, soprattutto, delinea un percorso coerente con la pianificazione regionale e nazionale sia in materia sanitaria che di spesa pubblica».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 6 ottobre 2015