Consiglio comunale, i punti non si possono discutere, ma se ne parla per tre ore

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 12 aprile 2016

Consiglio comunale, i punti non si possono discutere, ma se ne parla per tre ore


Per quante ore di fila si può parlare del sesso degli angeli? O di un punto all’ordine del giorno che – per ragioni tecniche che interessano molto relativamente ai cittadini – non può essere affrontato?

La resistenza dei consiglieri comunali di Bisceglie è di circa tre ore, tutte documentate dalle riprese delle telecamere dell’emittente locale che trasmette in differita tutti i consigli comunali di Bisceglie. Per tre ore si è discusso, nel consiglio comunale di lunedì 11 aprile, sull’impossibilità di portare a votazione il punto n.5 , relativo alla gara d’appalto per la “realizzazione di un nuovo edificio per loculi nell’isola IV del cimitero comunale e gestione del servizio manutenzione impianto elettrico e distribuzione energia elettrica per l’illuminazione delle lampade votive”. 

La discussione, partita dalla richiesta tecnica della consigliera Tonia Spina di stralciare dalla discussione tutti i punti che – per ragioni di tempo e di mancata ricezione della documentazione necessaria – non erano passati al vaglio della commissione bilancio e dei revisori dei conti.

Disguidi che il sindaco ha inteso attribuire al dirigente Angelo Pedone, «che con il suo atteggiamento ha impedito l’approvazione del conto consuntivo e rallentato l’azione amministrativa. Ho atteso tre ore alla sua scrivania che si presentasse all’appuntamento che mi aveva fissato, mentre era ad un corso di formazione con un permesso a mia firma che non avevo mai siglato. Non voleva approvare quel punto? Sarebbe bastato dirlo».

La discussione tecnica passa così sul piano politico, con un botta e risposta che non porta a nulla. Il capogruppo del PD Angarano sul punto ha scagionato il dirigente: «non è stata affatto colpa sua se le cartelline dei consiglieri erano incomplete e se i revisori, che hanno avuto tra le mani la documentazione solo il giorno successivo alla convocazione del consiglio comunale, non sono stati messi nelle condizioni di dare un giudizio sul punto»;  il presidente del consiglio Napoletano si è a sua volta discolpato, spiegando di aver «anticipato la tempistica di convocazione solo per dare le possibilità ai consiglieri di preparasi meglio. Della completezza delle cartelline non avevo un esatto riscontro»; il consigliere Casella punta il dito sugli altri «perché se è giusto che un dirigente paghi, è giusto che paghino anche gli altri, quelli che ci fanno ritrovare immersi nei debiti fuori bilancio perché tardano a pagare le imposte di registro. Se abbiamo dei panni sporchi, laviamoli tutti pubblicamente». Intervento dopo intervento trascorre il clou della serata, senza approdare ad alcuna discussione sul merito della vicenda.

Il bando e i suoi contenuti, saranno invece oggetto del consiglio straordinario di lunedì 18 aprile, che il presidente del consiglio Francesco Napoletano provvederà a convocare nei prossimi giorni, per discutere anche dei punti 7 e 8 (DUP, piano triennale dei Lavori Pubblici) ed altri stralciati dalla seduta dell’11 aprile.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 12 aprile 2016