Consiglio comunale, Angarano scarica l’artiglieria pesante sull’amministrazione

Politica // Scritto da Vito Troilo // 26 febbraio 2016

Consiglio comunale, Angarano scarica l’artiglieria pesante sull’amministrazione

«Città bloccata da 20 anni, altro che rinnovamento! Non abbiamo nulla a che vedere con voi»

Il Partito Democratico, in consiglio comunale, un capogruppo ce l’ha, dal giugno del 2013. È Angelantonio Angarano, candidato sindaco del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative: «E tocca a me decidere sull’adesione di consiglieri al gruppo che presiedo» ha subito affermato aprendo il suo intervento in aula. «Francesco Boccia mancherà a questo consiglio comunale cui ha dato sicuramente un contributo di alta levatura» ha detto, riferendosi al presidente della commissione bilancio della Camera, che ha preannunciato di lasciare il suo seggio alla prima dei non eletti, l’attuale segretaria del circolo di Bisceglie del Partito Democratico Roberta Rigante.

«Questa città è bloccata da 20 anni, altro che rinnovamento! Non è un caso che il sindaco precedente sia seduto di fianco a quello attuale!» ha tuonato Angarano, raccogliendo applausi dal pubblico.

Rivolgendosi al capogruppo di Democratici e Popolari Enzo Di Pierro: «È impossibile pensare di entrare nel Partito Democratico dopo aver postato sul proprio profilo facebook gossip riguardanti Francesco Boccia (riferendosi a un articolo di Dagospia). Come pensi di poterlo fare? Boccia è una delle risorse più preziose per Bisceglie, per il Partito Democratico e per la politica italiana!».

Sul tesseramento on line: «È un’opzione pensata per chi è impossibilitato a effettuare personalmente, presso le sezioni, la procedura di richiesta d’iscrizione, magari per motivi di studio o di lavoro, tanto che è indispensabile, successivamente, perfezionarla. Non è certo uno strumento per l’aggressione a un partito. Caro sindaco, iscriversi al PD davanti a un personal computer non vuol dire assolutamente metterci la faccia!»

Sulle evidenti divergenze amministrative, l’ex candidato sindaco ha bersagliato il primo cittadino: «Qualcuno ti ha consigliato male anche perché la questione dei due anni di decorrenza dalla precedente appartenenza a un altro movimento o partito non è come te l’hanno raccontata: i due anni non sono iniziati ancora a decorrere visto che vi siete sempre opposti ai miei atti e ai miei emendamenti! Non siete riusciti a trovare 3000 euro per inserire, nel gestionale del comune che permette la realizzazione delle carte d’identità, l’indicazione di donatore di organi per quei cittadini che intendono manifestare questa volontà e poi ne avete spesi 3500 per registrare il marchio del sospiro!»

Angelantonio Angarano ha affrontato senza alcuna inutile ipocrisia il tema cardine, ovvero il desiderio di Francesco Spina di candidarsi al parlamento nel 2018: «Le tue aspirazioni a diventare deputato sono legittime ma perché hai trascinato (riferendosi ai consiglieri comunali di maggioranza, come al solito nella quasi totalità in silenzio per tutta la durata della seduta) queste persone inconsapevoli in una questione che non li riguarda? Sei stato colto dalla sindrome del secondo mandato».

La questione, sul piano politico-amministrativo, non è di poco conto: «Quale aspetto programmatico di questa maggioranza è affine al Partito Democratico di Bisceglie?» ha chiesto l’esponente di minoranza. «Compi il percorso di due anni dopo di che il Partito Democratico valuterà insieme se sarà il caso di accoglierti anche se probabilmente nel 2018 ti ritroverai già da un’altra parte visto che la tua permanenza media in un movimento è di due anni» ha aggiunto Angarano rivolgendosi nuovamente a Spina. «Come pensi che funzioni la democrazia rappresentativa? Con 14 consiglieri che passano dalla maggioranza all’opposizione? Per voi è tutto normale. Trovo davvero tutto surreale: 25 persone in quest’aula più gli assessori bloccati su questa storia».

Il consigliere comunale ha incalzato la maggioranza sugli argomenti di discussione più caldi, dalla Cerin all’Alfano passando per l’Italtraff: «Questa amministrazione realizza una media annuale fra i 3,5 e i 4 milioni di debiti fuori bilaio. Debiti fuori bilancio per pagare i debiti fuori bilancio: debiti fuori bilancio al cubo! Mettete agli atti la relazione della Corte dei Conti, non le tessere al PD! E vogliamo parlare di questi interinali che molto spesso coincidono con candidati, affini e parenti? E i grandi progetti come il waterfront, sventolati come spot elettorali? Opere che non piacciono a nessuno, simbolo di una cattiva amministrazione e dello sperpero di denaro pubblico! Sul waterfront, come su molti altri temi, non prendete decisioni per non scontentare nessuno! E l’asilo della zona 167, pagato dagli inquilini al pari della cittadella dello sport mai partita e del verde inesistente? E il Castello Svevo dimezzato che avete “inaugurato”? E la piscina comunale?»

Conclusione logica del capogruppo PD: «Sono favorevole al civismo inteso come metodo di partecipazione alla vita politica. Queste liste civiche che hanno contribuito al successo della coalizione di Spina alle ultime amministrative sono formate da una marea di candidati spariti dopo le elezioni. Liste civiche che non hanno svolto alcuna attività, che non fanno comunicati e non partecipano affatto alla vita politica della città. Non abbiamo nulla a che vedere con voi». I margini per un possibile avvicinamento sembrano davvero ridotti ai minimi termini.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 26 febbraio 2016